Fuori dalla moschea sciita di Kuwait City, il 26 giugno 2015. (AP Photo)
  • Mondo
  • venerdì 26 Giugno 2015

Sono morte almeno 27 persone per un attentato dell’ISIS in una moschea in Kuwait

C'è stata un'esplosione durante la preghiera del venerdì: i feriti sono più di duecento

Fuori dalla moschea sciita di Kuwait City, il 26 giugno 2015. (AP Photo)

Venerdì mattina c’è stato un attentato suicida in una moschea sciita a Kuwait City, la capitale del Kuwait. Nell’attentato sono morte 27 persone e circa 200 sono rimaste ferite. L’attentato è stato rivendicato da un gruppo affiliato allo Stato Islamico (ISIS): nelle scorse settimane l’ISIS aveva compiuto attentati simili in Arabia Saudita e Yemen, altri due paesi della Penisola arabica. Secondo Associated Press, i medici del posto hanno curato almeno 179 persone in seguito all’attentato.

Un parlamentare kuwatiano, che era presente nel momento dell’esplosione, ha detto che nella moschea c’erano circa 2mila persone. Al Jazeera ha scritto che l’emiro del Kuwait sta andando sul luogo dell’esplosione. Il Kuwait è un paese a maggioranza sunnita – lo stesso orientamento dell’Islam a cui fa riferimento l’ISIS – è governato da una casa regnante sunnita ma ha una significativa minoranza sciita. È il primo attentato compiuto dall’ISIS nel paese.