La Cassazione ha confermato l’assoluzione di Totò Riina “per non avere commesso il fatto” nel caso legato al rapimento di Mauro De Mauro

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La storia di Mauro De Mauro
Mauro De Mauro era nato a Foggia nel 1921. Era il fratello maggiore di Tullio De Mauro (nato nel 1932), celebre linguista e ministro della Pubblica Istruzione tra il 2000 e il 2001, durante il secondo governo Amato. In gioventù aveva aderito con convinzione al fascismo: dopo l’8 settembre 1943 si era arruolato nella X MAS, il corpo militare repubblichino comandato da Junio Valerio Borghese che arrivò a contare trentamila uomini, e aveva lavorato a La Cambusa, il giornale dell’Ufficio Stampa e Propaganda della formazione militare. Per il suo lavoro di giornalista della X MAS aveva viaggiato di frequente per tutto il territorio della Repubblica Sociale.
Assolto nel 1948 dalle accuse di collaborazionismo, De Mauro si trasferì con la famiglia a Palermo dopo la seconda guerra mondiale e lavorò per diversi quotidiani siciliani come Il Tempo di Sicilia e Il Mattino di Sicilia prima di arrivare a L’Ora. Il quotidiano della sera, vicino al partito comunista e molto combattivo, era celebre per le sue inchieste e le sue battaglie: De Mauro aveva collaborato anche ad alcune celebri inchieste sulla mafia palermitana. Nel 1962 si era occupato della morte del presidente dell’ENI Enrico Mattei, ucciso il 27 ottobre 1962 nell’esplosione in volo, presso Pavia, dell’aereo partito da Catania che lo stava riportando a Milano. De Mauro stava lavorando proprio sulla vicenda nel periodo della sua scomparsa, perché il regista Francesco Rosi lo aveva incaricato di svolgere qualche ulteriore indagine per il suo film Il caso Mattei, poi uscito nel 1972.
Il giornalista era stato trasferito da qualche tempo dalla redazione di cronaca a quella sportiva, con una decisione su cui in seguito furono avanzati diversi interrogativi. La sera del 16 settembre 1970, sua figlia Franca, in compagnia di Salvo, il suo fidanzato, che doveva sposare due giorni dopo, stava rientrando a casa in una zona residenziale di Palermo, in viale delle Magnolie 58. Vide fermarsi dall’altra parte della strada la BMW di suo padre. Entrò nell’androne per chiamare l’ascensore e rimase a parlare con il suo ragazzo, ma poco dopo arrivarono tre uomini che iniziarono a parlare con De Mauro e con i quali lui si allontanò usando la sua auto. Fu ritrovata poco tempo dopo nel centro di Palermo, ma di Mauro De Mauro non si saprà più nulla.

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