Chi è Giovanni Toti, il nuovo presidente della regione Liguria

Ha iniziato da stagista, in Mediaset, ci è rimasto fino a diventare direttore di TG4 e Studio Aperto, prima di entrare in Forza Italia

Giovanni Toti, nel marzo 2015 (Foto Vincenzo Livieri - LaPresse)

Giovanni Toti è il nuovo presidente della regione Liguria. Toti era il candidato del centrodestra e ha ottenuto il 34,44 per cento dei voti. Toti è il candidato unico che il centrodestra ha scelto in Liguria: la sua candidatura è stata sostenuta da Forza Italia (di cui fa parte), dalla Lega Nord, da Fratelli d’Italia e da Area Popolare. Toti ha ottenuto circa 8 punti percentuali in più di Raffaella Paita, candidata del Partito Democratico, e circa 10 punti in più di Alice Salvatore del Movimento 5 Stelle.

Giovanni Toti, nato il 7 settembre 1968, fa parte di Forza Italia dal gennaio 2014, quando Silvio Berlusconi lo ha nominato consigliere politico del partito. Alcuni mesi più tardi, nell’aprile 2014, Toti è stato eletto europarlamentare diventando il candidato di Forza Italia più votato nella circoscrizione nord-occidentale, che comprendeva Liguria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta. Prima di entrare in Forza Italia Toti è stato dal 1996 giornalista in Mediaset, dove ha iniziato lavorando come stagista a Studio Aperto. Nel 2006 è passato a Videonews, l’agenzia che si occupa dei programmi di approfondimento di Mediaset, curando il programma Liberitutti per Rete4. Poi è tornato a Studio Aperto da caporedattore e nel 2007 è diventato vicedirettore dell’ufficio stampa di Mediaset.

Nel 2009 Giovanni Toti è tornato nuovamente a Studio Aperto come condirettore, mentre il direttore era Mario Giordano, lavorando anche come autore dei programmi Lucignolo e Live. Nel 2010 è subentrato a Giordano come direttore di Studio Aperto. Dal 28 marzo 2012 Toti aveva sostituito Emilio Fede alla direzione del TG4.  Mattia Feltri, giornalista della Stampa, raccontava così Giovanni Toti, quando si iniziava a parlare di un suo ingresso in politica:

Giovanni Toti – soprannominato amorevolmente “il Pupino” in mancanza di una “t” – per bocca di un dirigente di Mediaset ha “un ruolo di servizio e di affetto”. Lo ha nei confronti di Silvio Berlusconi e dell’intera azienda. Non gli vuole male nessuno, lì dentro.

 

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