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  • giovedì 28 Maggio 2015

L’ISIS ha diffuso delle foto per dimostrare che il sito archeologico di Palmira, in Siria, non è stato danneggiato

Lo Stato Islamico (o ISIS) ha diffuso su alcuni forum jihadisti delle foto che sembrano mostrare il sito archeologico di Palmira, nella Siria centrale, senza danni di alcun tipo. Palmira è stata conquistata dall’ISIS il 20 maggio: in molti temevano che i suoi miliziani potessero danneggiare o distruggere il sito archeologico, dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, come avevano fatto in passato con altri posti sia in Siria che in Iraq. Per le grandi agenzie internazionali non è stato possibile verificare l’autenticità delle foto diffuse dall’ISIS.

L’Osservatorio siriano per i diritti umani, organizzazione non governativa pro-ribelli con sede a Londra, ha detto che mercoledì l’ISIS ha ucciso circa 20 uomini nell’anfiteatro del sito archeologico di Palmira: gli uomini erano accusati di essere sostenitori del governo siriano. L’Osservatorio ha anche detto che nella zona attorno a Tadmur, la città che si trova di fianco al sito archeologico, l’ISIS ha ucciso almeno 200 persone e ne ha imprigionate altre 600 persone.

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