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  • giovedì 23 Aprile 2015

Le nuove foto del gran furto nella gioielleria di Londra

Mostrano il buco scavato dai ladri nella parete del deposito di sicurezza per compiere la rapina

La Metropolitan Police, la più importante forza di polizia di Londra, ha pubblicato mercoledì 22 aprile alcune nuove foto del grande furto nel deposito di gioielli e pietre preziose di Hatton Garden, compiuto durante il fine settimana di Pasqua. Le foto mostrano, tra le altre cose, il buco scavato dai ladri nella spessa parete di cemento della camera di sicurezza del deposito: secondo la polizia, i ladri hanno usato il buco per entrare e uscire dal deposito di sicurezza.

Durante lo scorso weekend di Pasqua, tra il 2 e il 5 aprile, alcune persone si sono introdotte in un deposito di sicurezza ad Hatton Garden, il quartiere di Londra famoso per essere la sede del commercio di pietre preziose che ospita tante e famose gioiellerie, aprendo 72 cassette di sicurezza e riuscendo a rubare beni per diverse centinaia di milioni di euro. Durante la rapina, i ladri hanno fatto scattare uno degli allarmi del deposito, ma la pattuglia della polizia che si è recata sul posto a controllare non ha visto visto niente di strano e ha spento l’allarme.

Il buco mostrato nella foto è profondo 50 centimetri, alto 25, largo circa 45, e si trova a circa 90 centimetri dal pavimento. Secondo la polizia, il buco è stato scavato usando un grosso trapano Hilti DD350 con punta di diamante montato su due binari fissati al muro: perforando per 3 volte in successione – un’operazione durata diverse ore – i ladri sono riusciti a ricavare un buco abbastanza grande per poter attraversare il muro. Un’infografica interattiva realizzata dalla Metropolitan Police mostra quello che si pensa essere stato il percorso dei ladri per entrare nel deposito:

Secondo alcune ricostruzioni, il furto si è svolto così: intorno alle 21 di venerdì 2 aprile un gruppo composto da 6-8 persone è entrato nell’edificio del deposito, passando dal vano ascensore di un edificio limitrofo e calandosi fino alle cantine. Intorno alle 00.30 della mattina del 3 aprile i ladri hanno fatto scattare l’allarme: la polizia non è intervenuta e il resto dello staff del deposito era in vacanza per le feste pasquali. I ladri sono poi tornati una seconda volta nell’edificio attorno alle 22 del 4 aprile, restando fino alle 6 di mattina del giorno successivo: il furto è stato poi scoperto la mattina del 7 aprile, quando il personale del deposito è tornato al lavoro.

Fino ad ora la polizia non è riuscita a identificare i ladri: durante il furto anche il disco rigido contenente le registrazioni delle telecamere di sicurezza del deposito è stato rubato e la polizia può dunque fare affidamento solo sulle immagini registrate dalle telecamere di sicurezza dei palazzi adiacenti a quello del furto e sulle impronte e le tracce di DNA lasciate dai ladri nel deposito. Le cassette di sicurezza non aperte durante il furto, la gran parte delle 999 cassette contenute nel deposito, sono state restituite ai loro proprietari senza essere aperte dalla polizia.