• Mondo
  • giovedì 23 aprile 2015

La grande eruzione del Calbuco

Il vulcano nel sud del Cile è tornato a eruttare dopo oltre 40 anni, producendo una colonna di fumo e cenere alta chilometri: più di 4.000 persone sono state evacuate

Nel sud del Cile, il vulcano Calbuco è tornato a eruttare dopo circa 40 anni, producendo una colonna di cenere e fumo alta diversi chilometri e visibile a grande distanza. Circa 4.000 persone sono state evacuate per precauzione nel raggio di 20 chilometri dal cratere. Il vulcano si trova relativamente vicino al confine con l’Argentina, dove sono stati organizzati altri piani di evacuazione nel caso in cui proseguano le emissioni di gas e polveri. In Cile la città di Puerto Montt è stata coperta da uno strato di polvere proveniente dal vulcano e l’amministrazione locale dice che i suoi abitanti sono piuttosto preoccupati: è stato chiesto loro di rimanere in casa con porte e finestre chiuse.

Anche se la colonna di fumo è piuttosto imponente, per ora non sono stati registrati casi di lapilli o rocce proiettati dal cratere del Calbuco verso gli abitati alle pendici del vulcano. Secondo i vulcanologi cileni, il Calbuco non eruttava dal 1972 e la ripresa repentina dell’attività è stata una sorpresa per gli studiosi, che tengono da tempo sotto controllo il vulcano. Nel sud del Cile era già eruttato un altro vulcano a marzo, il Villarica, ma senza creare gravi conseguenze per la popolazione.

Mostra commenti ( )