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  • lunedì 30 marzo 2015

La Polonia ha incriminato due russi per l’incidente aereo di Kaczynski

Due controllori del traffico aereo sono accusati di aver contribuito a far precipitare l'aereo del presidente polacco, nel 2010: ma la Russia non è d'accordo

Un tribunale militare polacco ha incriminato due controllori del traffico aereo russi e alcuni loro colleghi polacchi coinvolti nell’incidente aereo che il 10 aprile 2010 causò la morte dell’allora presidente polacco Lech Kaczynski e di altre 95 persone.

L’aereo stava portando una delegazione del governo polacco in Russia per commemorare una strage di guerra del 1940 ma precipitò a Smolensk, una città russa nei pressi del confine con la Bielorussia. Uno dei magistrati, il colonnello Ireneusz Szelag, ha detto che l’inchiesta – conclusa dopo quasi cinque anni – ha stabilito che la causa principale dell’incidente fu il brutto tempo, ma ha aggiunto che i controllori del traffico non hanno fatto il proprio dovere: uno dei due russi è stato incriminato per avere avuto una diretta responsabilità nell’incidente, mentre l’altro per responsabilità indiretta. Se condannati, i due rischiano fino a otto anni di prigione. Reuters ha comunque spiegato che è molto difficile che la Russia consenta che i due controllori partecipino al processo.

L’incidente a Kaczynski è stato negli anni molto discusso in Polonia: Jarosław Kaczynski, fratello gemello di Lech Kaczynski ed ex primo ministro della Polonia fra il 2006 e il 2007, in passato ha sostenuto che suo fratello sia stato ucciso, forse dai russi. Jaroslaw Kaczynski ha anche suggerito che il governo di centrodestra di Donald Tusk, che a settembre del 2014 si è dimesso dall’incarico di primo ministro e a dicembre è diventato il nuovo presidente del Consiglio Europeo, sia stato coinvolto nell’insabbiare le responsabilità dei russi.

Il Wall Street Journal scrive che «i magistrati polacchi hanno comunque confermato le informazioni già scoperte in precedenza dall’inchiesta, e cioè che contribuirono a causare l’incidente il brutto tempo, la cattiva gestione del personale dell’aereo e gli errori dei controllori del traffico aereo russi». I magistrati polacchi non hanno comunque precisato quali siano stati gli errori di cui accusano i controllori del traffico: in precedenza le indagini avevano ipotizzato che i due avessero comunicato informazioni sbagliate al pilota dell’aereo, che lo spinsero a un errore di valutazione della distanza da terra che causò l’impatto.

Lo Sledkom, l’autorità che gestisce le indagini federali in Russia, ha però fatto sapere con un comunicato di non avere rilevato errori nelle azioni dei controllori del traffico aereo. Vladimir Markin, il portavoce dello Sledkom, ha detto che le trascrizioni fra i controllori e il personale dell’aereo dimostrano che questi ultimi hanno ignorato alcuni avvertimenti pronunciati dai primi.

Le relazioni fra Polonia e Russia sono da anni molto complicate, sia per ragioni storiche sia per divergenze sul caso Kaczynski. Negli ultimi mesi, poi, la Polonia ha criticato notevolmente la Russia per il suo appoggio dei separatisti filorussi in Ucraina orientale.

foto: Jaroslaw Kaczynski, il fratello gemello di Lech (WOJTEK RADWANSKI/AFP/Getty Images)

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