Bruce Willis ha sessant’anni

Tutto sbucciato, graffiato, contuso e bruciacchiato, ma sembra ieri che faceva il cascamorto con Cybill Shepherd

Fai il fenomeno oggi, fai il fenomeno domani, è successo che ha sessant’anni pure Bruce Willis. Poi è vero che il personaggio che fa come se niente fosse e interpreta il se stesso di venti o trent’anni prima, è diventato una specie di cliché del repertorio dello spettacolo (Mick Jagger, Sean Connery, Sylver Stallone, eccetera), però per uno che siamo abituati a immaginare pieno di lividi già quando scende dal letto la mattina, i sessant’anni un po’ impressione la fanno: non è che puoi anche oggi scaraventarti fuori dalla finestra mandandola in frantumi, e poi domani e dopodomani, eccetera. Un té in pantofole dovrai fartelo anche tu.

Comunque, potrebbero anche essere problemi non nostri. Noi siamo quelli che guardano i film. Ci siamo appassionati alle beghe con Cybill Shepherd in Moonlighting, divertiti con tutti i Die Hard, lo abbiamo visto sdoganato con Pulp Fiction, stiamo ancora chiedendoci cose sul Sesto senso e Unbreakable, abbiamo un po’ perso il conto su una serie di film in cui rotolava giù dai camion o gli sparavano coi bazooka, cose così. Ci è rimasto un po’ il cuore su Moonlighting, in effetti, sì. Ma è passato un sacco di tempo.