David Grossman: «Netanyahu ha ragione»

Lo scrittore israeliano noto per le sue posizioni di sinistra e pacifiste ha dato ragione a Netanyahu sul pericolo rappresentato dal nucleare iraniano

David Grossman, scrittore israeliano di sinistra e pacifista, ha dato un’intervista a Fabio Scuto di Repubblica riguardo le ultime dichiarazioni del primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu sul nucleare iraniano. Netanyahu è stato criticato negli ultimi giorni per avere di nuovo usato toni molto allarmati sul pericolo rappresentato dalla possibilità che l’Iran si doti di un’arma nucleare. In particolare, in un discorso che ha tenuto al Congresso statunitense il 3 marzo, Netanyahu ha criticato molto i tentativi del governo americano di trovare un accordo con l’Iran per fermare il processo di sviluppo del nucleare, dicendo che è meglio non avere un accordo piuttosto che avere un “brutto accordo”. Grossman è da sempre molto critico con Netanyahu ma dice che quello che ha detto il primo ministro israeliano al Congresso americano «a proposito dell’Iran e del suo ruolo distruttivo in Medio Oriente non si può e non si deve ignorare».

Grossman ha dato giudizi molto duri nei confronti degli Stati Uniti e del loro modo di portare avanti i negoziati con l’Iran. Ha detto di credere che Netanyahu ha individuato nella giusta maniera il modo maldestro e “persino ingenuo” con cui gli Stati Uniti conducono le trattative:

«Netanyahu ha ragione quando sostiene che dopo dieci anni in cui gli Usa hanno preteso di mettere alla prova l’Iran, non esiste nessuna sanzione che impedisca a quel paese di diventare una potenza nucleare. E su questo in Israele non ci sono differenza fra destra e sinistra, non ci può essere tolleranza»

Grossman ha continuato dicendo che l’Iran è un pericolo reale, non solo per Israele:

«Si impadronisce di altri paesi del Medio Oriente, a partire dal Libano per mezzo di Hezbollah, passando per la Siria e che ha rapporti persino con i sunniti di Hamas a Gaza, per non parlare poi dello Yemen. Sta cercando di allargare il suo ambito di influenza, alleandosi e sfruttando gli elementi più militanti e fondamentalisti di quei paesi»

Se l’Iran dovesse ottenere la bomba atomica, dice Grossman, la situazione diventerebbe ancora più complicata e pericolosa. Nell’intervista a Repubblica, Grossman ha detto anche di augurarsi comunque che Netanyahu non vinca le prossime elezioni, previste per il 17 marzo, e di credere che finché Netanyahu e Obama rimarranno ai loro posti sarà difficile vedere un miglioramento dei rapporti tra Israele e Stati Uniti. I due leader non hanno mai avuto buoni rapporti e il discorso al Congresso di Netanyahu, osteggiato dai Democratici e considerato da alcuni addirittura “anticostituzionale”, li ha peggiorati ulteriormente.