• Cultura
  • mercoledì 28 gennaio 2015

Elogio della vita senza riscaldamento

Tenere la temperatura di casa sopra i 20 gradi indebolisce le nostre difese immunitarie e ci rende più grassi, dice un entusiasta del freddo su Slate

di Reihan Salam – Slate

Il mio sogno più grande è vivere, un giorno, in una piccola capanna in una landa fredda e desolata. Lì passerò le mie notti avvolto in pesanti coperte di lana a mangiare pesce affumicato e frutta essiccata. Col tempo la mia barba crescerà a tal punto che diventerò simile a una creatura della foresta. Gli abitanti del villaggio che conoscerò durante le mie rare calate nella civiltà mi chiameranno “l’uomo-lupo”, anche perché comunicherò unicamente tramite ululati e annoterò messaggi con le mie unghie simili ad artigli. Per ora vivo in una grande città, dove tali comportamenti poco convenzionali sono malvisti: insisto, però, nell’usare poco il riscaldamento di casa.

Non è stato facile, abituarmi a una vita senza riscaldamento. Gli amici che mi vengono a trovare rabbrividiscono e me lo fanno notare, quasi a dirmi che gli sto facendo un torto a non cullarli come neonati in una morbida nube di calore artificiale. A volte sono stato tentato di riempire la mia vasca da bagno con della lava: «se vi piace così tanto il calore artificiale – dico loro nella mia testa – perché non provate a immergervi qui dentro?».

Sebbene non sia compito mio dirvi come vivere – vi rispetto troppo per farlo – quello che posso fare è chiedervi di prendere in considerazione di abbassare la temperatura del vostro termostato. Non lo faccio per mettervi in guardia dalle devastanti conseguenze ambientali che derivano dalla vostra dipendenza dal riscaldamento: vi conosco troppo bene, non ve ne frega abbastanza di questo pianeta che chiamiamo casa, costantemente inquinato dalla carta per caramelle e dai gas serra vomitati dagli aerei che amate utilizzare così tanto. Mi appello invece al vostro egoismo: il riscaldamento che state utilizzando vi sta privando del vostro benessere emotivo, spirituale e fisico.

Con mio grande sconcerto, gli americani di norma tengono la temperatura del soggiorno a 21 gradi, mentre quella della camera da letto a 20 gradi. Che qualcuno possa dormire a queste temperature è impressionante. È un miracolo che le case americane non siano state colonizzate da lussureggianti piante tropicali, anche in pieno inverno. Ma che ci fate, con queste temperature? Friggete salsicce sui caloriferi? Venerate Ra, il dio egizio del Sole, eseguendo danze rituali in mutande? Va bene, alcuni non sopportano le temperature eccessivamente basse. I miei genitori, per esempio, sono nati in una zona del mondo a clima semitropicale e trovano il freddo piuttosto duro da sopportare. Poiché sono stato cresciuto da amanti del riscaldamento, mi ci è voluto un po’ di tempo per adattarmi a una vita senza riscaldamento. Le prime volte spegnevo il termostato e mi imbacuccavo per bene. Andando in giro per il mio appartamento, mi coprivo con diversi strati di vestiti a tessuto sintetico. Mi fasciavo a tal punto da sembrare un ninja grassoccio e provvisto di passamontagna. A dire il vero mi sentivo piuttosto fiero di me stesso: ma questo accadeva prima che mi rendessi conto che stavo barando.

Se volete davvero adeguarvi a una vita senza riscaldamento, non potete indossare dodici maglioni e un berretto di lana anche solo per dormire. Dovete spegnere il vostro termostato e girare per casa nudi. Ci sono sempre più prove, infatti, che tremare per il freddo trasformi il grasso bianco in grasso bruno: un processo che sembra proteggere gli animali dal diabete e dall’obesità. Non farò finta di capire come funzioni precisamente tutto questo. So solo che i grassi bianchi immagazzinano energia, mentre quelli bruni la bruciano, aiutandoci a evitare che ci trasformiamo in ghiaccioli. Più tempo passiamo in ambienti riscaldati artificialmente e più le nostre riserve di grasso bruno si indeboliscono. La conseguenza è che diventiamo più grassocci e vulnerabili a ogni tipo di malattie. Non dovete davvero rabbrividire, per attivare i vostri depositi di grasso bruno. È sufficiente abbassare il termostato, diciamo, a 15,5 gradi, per tenerli attivi.

E quindi no, non vi sto dicendo di tenere la temperatura di casa vostra sotto lo zero. Sarebbe una cosa stupida. Invece vi sto incoraggiando a resistere a temperature scomodamente basse. Lasciando perdere i potenziali benefici dal punto di vista fisico, abbassare il riscaldamento vi metterà in contatto con i veri ritmi del mondo naturale. Sperimentiamo l’inverno per pochi mesi: invece che alzare il riscaldamento, perché non provate a mangiare più minestrone? Mettete da parte un po’ di grassi bruni. Lasciate che il freddo ceselli via la vostra debolezza, lasciandosi dietro di sé una magra creatura con le sembianze di un lupo, pronta ad aggredire la propria vita. Mi ringrazierete.

©Slate 2015

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