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Sette dritte per vincere a Risiko

Le ha messe insieme Jacopo Colò su Linkiesta, nei limiti delle regole, se non della correttezza

Mentre molte famiglie celebrano in armonia e affetto le feste natalizie, altre scelgono di mettere alla prova legami di generazioni affrontando i giorni assieme intorno a un gioco di società: tra quelli che generano tensioni più aspre, il direttore del Post ha ricordato Trivial Pursuit mentre il sito Linkiesta si dedica a una serie di suggerimenti tecnici per vincere a Risiko (quello della Jacuzia e della Kamchatka, sì). Gli ultimi due, appunto, non sono consigliati per legami familiari fragili.

RisiKo! è un gioco di fortuna, perché basato in gran parte sui dadi, ma anche di strategia. Per conquistare il mondo (o almeno 24 territori) bisogna pianificare attentamente le proprie mosse, giocare d’astuzia e trasformarsi per un paio d’ore strateghi militari. E se per la fortuna c’è poco da fare, l’arte della guerra si può imparare. Anche quella giocattolo.
Rispetto alla versione statunitense, Risk, il nostro RisiKo! è stato riscritto e trasformato, diventando un gioco un po’ diverso. La differenza sostanziale è nel rapporto tra attaccante e difensore. Invece di avvantaggiare sempre l’attaccante (in Risk chi attacca può usare fino a 3 armate mentre chi difende fino a un massimo di 2), in RisiKo! la situazione è stata equilibrata, permettendo anche a chi difende di usare fino a 3 dadi (il sito Risiko.it dice che la nostra«è la migliore versione possibile di RisiKo!»). La prima conseguenza di questa modifica è che…

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