Beatrice Lorenzin e i primi test sul vaccino FLUAD

Il Ministro della Salute ha detto che dai primi test le morti degli ultimi giorni non possono essere ricondotte alla somministrazione del FLUAD

© Gian Mattia D'Alberto/LaPresse
23-09-2014 Milano
cronaca
conferenza stampa conclusiva della riunione informale dei ministri
della Salute dell'Unione Europea
nella foto: il ministro della salute Beatrice Lorenzin 

© Gian Mattia D'Alberto/LaPresse
23-09-2014 Milan
closing press conference of the informal meeting of Ministers 
of Health of the European Union
in the picture: Beatrice Lorenzin
© Gian Mattia D'Alberto/LaPresse 23-09-2014 Milano cronaca conferenza stampa conclusiva della riunione informale dei ministri della Salute dell'Unione Europea nella foto: il ministro della salute Beatrice Lorenzin © Gian Mattia D'Alberto/LaPresse 23-09-2014 Milan closing press conference of the informal meeting of Ministers of Health of the European Union in the picture: Beatrice Lorenzin

Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha detto alcune cose sabato in merito al caso del vaccino antinfluenzale FLUAD, sospettato negli ultimi giorni di avere avuto una relazione con la morte di 12 persone (soprattutto anziani afflitti da patologie croniche). Ha detto Lorenzin:

«Prima di scatenare un allarme dobbiamo avere tutte le evidenze degli esami, i primi test non stanno dando evidenze di una correlazione tra i decessi di questi giorni e i lotti di vaccino ritirati dall’AIFA [Agenzia del farmaco italiana]».

L’AIFA, per il momento, ha deciso di sospendere la somministrazione di due lotti del vaccino, denominati 142701 e 143301 (un “lotto” è una certa quantità di medicinale prodotta in un determinato arco di tempo). L’AIFA ha precisato però che al momento non è stato stabilito alcun collegamento diretto fra la somministrazione dei vaccini e le morti degli ultimi giorni: il FLUAD è in commercio da circa 10 anni e al momento non risulta che in passato abbia causato particolari complicazioni. Si tratta di un farmaco consigliato per le persone oltre i 65 anni di età ed è considerato uno dei più adatti per le persone di salute fragile. In generale, anche se non esistono prove della pericolosità del FLUAD, la vicenda ha riaperto una polemica sui vaccini che ciclicamente ritorna sulle prime pagine dei giornali.

 

foto: Gian Mattia D’Alberto/LaPresse