• Italia
  • sabato 29 novembre 2014

Cosa sappiamo dei vaccini FLUAD

L'Agenzia del farmaco ha sospeso la somministrazione di un vaccino antinfluenzale mentre si indaga se possa avere un rapporto con la morte di undici delle migliaia di persone che lo hanno usato

L’Agenzia del farmaco italiana (AIFA) ha sospeso la somministrazione di due lotti di un vaccino antinfluenzale, il FLUAD, dopo che nelle ultime settimane undici persone sono morte nelle quarantotto ore successive alla somministrazione del farmaco (secondo l’ANSA sabato ci sarebbe stato un dodicesimo caso). Nel frattempo la procura di Prato, dopo la morte di un abitante di 90 anni della città, ha disposto a livello nazionale il sequestro di uno dei due lotti di vaccini. Anche se non esistono prove della pericolosità del vaccino, la vicenda ha riaperto la questione dei vaccini, una polemica che ciclicamente ritorna sulle prime pagine dei giornali.

L’AIFA ha deciso di sospendere la somministrazione di due lotti, 142701 e il 143301, del vaccino antinfluenzale FLUAD, prodotto da Novartis. Un “lotto” è una certa quantità di medicinali prodotta in un determinato arco di tempo. I due lotti ritirati sono utilizzati per la somministrazione in ospedale e ambulatorio, quindi dovrebbe essere piuttosto facile interromperne la distribuzione visto che i due lotti non dovrebbero essere stati commercializzati a farmacie e singoli.

L’AIFA ha dichiarato di aver ricevuto undici segnalazioni di morti sospette, ma che ancora non è stato stabilito alcun collegamento diretto con la somministrazione dei vaccini per nessuna di queste. Le morti sono avvenute in gran parte tra il 12 e il 18 novembre e hanno riguardato soprattutto anziani afflitti da patologie croniche. In provincia di Siracusa, ad esempio, sono morti due uomini di 68 e 87 anni. In alcuni casi le morti sono state causate da un arresto cardiaco oppure da un’infiammazione del sistema nervoso. Il direttore dell’AIFA, Luca Pani, ha detto che fino ad ora non sono state trovate tracce di «contaminazione» o di «difetti di produzione» nei lotti sospetti. Pani ha aggiunto che i decessi sono stati quasi tutti causati da problemi cardiovascolari e che «potrebbero essere dovuti a malattie concomitanti». In un comunicato, l’AIFA ha precisato che ci sono undici casi che vengono indagati su un totale di quattro milioni di dosi di vaccino autorizzate per l’utilizzo.

Il FLUAD è in commercio da circa 10 anni e al momento non risulta che in passato abbia causato particolari complicazioni. Si tratta di un farmaco consigliato per le persone oltre i 65 anni di età ed è considerato uno dei più adatti per le persone di salute fragile. Sabato il ministero della Salute dovrebbe attivare il numero verde 1500 per rispondere alle domande sui vaccini antinfluenzali e cercare di evitare che si diffondano paure poco informate. In questi giorni, a fronte di un diffuso allarmismo soprattutto nei titoli, diversi articoli di giornale (ad esempio sul Sole 24 Ore qui) hanno fatto notare che l’influenza uccide ogni anno migliaia di persone, soprattutto anziani, e che i vaccini antinfluenzali, efficaci nell’80 per cento dei casi, ne hanno protette fino ad ora molte di più. Secondo molti, il rischio più grave è che questo incidente causi un calo nelle vaccinazioni e quindi un aumento delle morti dovute all’influenza.

La vaccinazione rende immuni dai ceppi virali più diffusi dell’influenza stagionale. I soggetti più a rischio, come bambini e anziani, possono vaccinarsi gratuitamente. Il vaccino, che contiene una versione indebolita dei virus influenzali, stimola una reazione immunitaria da parte dell’organismo, che impara a contrastare il virus in modo da impedirgli di proliferare. L’influenza è causata da un virus che colpisce i tessuti interni di naso e gola e, nei casi più gravi, dei polmoni. Viene spesso confusa con il raffreddore comune che solitamente è meno grave ed è causato dal cosiddetto rhinovirus.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.