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  • venerdì 21 Novembre 2014

Tutto su “Hunger Games”

Breve guida per chi vuole arrivare preparato al cinema, o per chi l'ha appena visto e vuole sapere cosa succede dopo

Il 20 novembre è uscito nei cinema italiani Hunger Games: Il canto della rivolta – Parte 1, la prima parte dell’ultimo film della famosa saga cinematografica fantasy con protagonista Jennifer Lawrence, tratta dalla trilogia della scrittrice Suzanne Collins. Il regista del film è Francis Lawrence, che aveva già diretto il secondo film Hunger Games: La ragazza di fuoco. La seconda parte del film è stata girata in contemporanea con la prima e uscirà in Italia il 19 novembre del 2015.

Il primo libro della trilogia è stato pubblicato negli Stati Uniti nel settembre del 2008 e da allora la saga ha venduto circa 90 milioni di copie in oltre 90 paesi del mondo. I film della serie “Hunger Games” hanno ottenuto molti apprezzamenti dai critici, e hanno avuto un gran successo di pubblico, favorito anche da quello del libro, paragonato per diffusione e pubblico alle saghe di Harry Potter e Twilight. Hunger Games è spesso citato, proprio assieme a Harry Potter e Twilight, come esempio riuscito di young adult fiction, cioè quella categoria di film e libri che si rivolgono soprattutto agli adolescenti e ai giovani.

La protagonista del film è Jennifer Lawrence, una delle attrici più apprezzate degli ultimi anni: nel 2013 ha vinto l’Oscar per la sua interpretazione come attrice protagonista nel film Il lato positivo, e ha ricevuto anche altre due nomination, nel 2011 e nel 2014. Nel cast ci sono anche molti altri attori famosi, come Woody Harrelson e Donald Sutherland, e soprattutto il film è una delle ultime interpretazioni di Philip Seymour Hoffman, famoso e bravissimo attore morto il 2 febbraio 2014. Prima di morire, Hoffman aveva già partecipato alle riprese del terzo film della saga, e alla maggior parte di quelle del quarto.

Il trailer di Hunger Games: Il canto della rivolta – Parte 1

La storia, dall’inizio
Il primo film è ambientato in un futuro non precisato a Panem, uno stato totalitario nello stesso territorio in cui si trovavano un tempo gli Stati Uniti. La città più importante del regime – il cui presidente si chiama Snow – è Capitol City, abitata da una élite di persone ricche e potenti: il resto degli abitanti vive in dodici distretti poveri e periferici. Originariamente i distretti erano 13, ma 75 anni prima dall’inizio degli eventi raccontati nel film uno di loro tentò di ribellarsi: la rivolta fu repressa, il distretto venne annientato e vennero imposti i cosiddetti “Hunger Games”, per prevenire ulteriori ribellioni.

Ogni anno, in occasione degli “Hunger Games”, tutti i distretti sorteggiano un ragazzo e una ragazza tra i 12 e i 18 anni per partecipare al gioco, una sorta di reality televisivo ambientato in un’arena – un grosso spazio chiuso in cui viene simulato un paesaggio che cambia ogni anno – con pericoli e difficoltà annessi, progettati da uno “stratega”. I sorteggiati, detti “tributi”, devono sopravvivere aggiudicandosi le risorse molto limitate – acqua, cibo, armi – ed eliminandosi a vicenda. Il gioco prevede un unico vincitore, il concorrente che riesce a restare vivo uccidendo tutti gli altri. Nella foresta sono nascoste telecamere che permettono agli abitanti di Capitol City di seguire la lotta: gli spettatori possono anche intervenire inviando doni ai loro tributi preferiti, che oltre a sopravvivere devono cercare anche di ingraziarsi il pubblico.

Il film è incentrato sul personaggio di Katniss Everdeen, intepretata da Jennifer Lawrence. Katniss è una ragazza di sedici anni selezionata a gareggiare per il Distretto 12, molto brava a tirare con l’arco. L’altro tributo selezionato nel Distretto 12 è Peeta Mellark, interpretato da Josh Hutcherson. Il mentore di Katniss e Peeta è Haymitch Abernathy, interpretato da Woody Harrelson – il collega poliziotto di Matthew McConaughey in True Detective – un ex vincitore degli Hunger Games del Distretto 12, che li istruisce e aiuta nella preparazione ai giochi.

Dopo qualche giorno di addestramento e valutazione, Katniss e Peeta vengono portati nell’arena, che nel primo film simula l’ambiente di una foresta. Peeta, dopo aver dichiarato a Katniss il suo amore pubblicamente (non corrisposto dalla ragazza) durante i giochi fa di tutto per proteggerla, mentre lei, non sapendolo, cerca di sopravvivere solo con le sue forze. Alla fine rimangono in vita solo loro due, ma nessuno dei due vuole uccidere l’altro: Katniss allora inganna Capitol City proponendo a Peeta di mangiare entrambi delle bacche velenose, come gesto di sfida e come prova del loro “finto” amore. Lo stratega dei giochi interviene decidendo che tutti e due possono essere dichiarati vincitori della 64esima edizione dei Giochi, per evitare di non avere un vincitore.

Secondo film
Inizia raccontando di alcune ribellioni scoppiate nei distretti, ispirate dal gesto di sfida di Katniss. I due giovani partono per il “Tour dei Vincitori”, un viaggio attraverso tutti i distretti per celebrare i tributi morti nei giochi. Prima della partenza, il presidente Snow va a trovare personalmente Katniss per chiederle di continuare a fingere di essere innamorata di Peeta, per non sollevare ulteriori proteste, e per convincerla minaccia la sua famiglia. Durante le celebrazioni molti abitanti dei distretti alzano le mani, facendo il gesto delle tre dita – un simbolo di riconoscenza e rispetto utilizzato nel distretto di Katniss, e che lei ha reso famoso mentre partecipava ai giochi – per salutare i due giovani: le guardie del regime li uccidono per evitare ulteriori proteste.

Il presidente Snow capisce che i vincitori dei Giochi stanno diventando pericolosi, quindi decide di indire un’edizione speciale degli Hunger Games: verranno sorteggiati i tributi soltanto tra chi ha già vinto una precedente edizione. Per il Distretto 12 vengono scelti Haymitch e Katniss, ma Peeta si offre volontario al posto del primo, che nonostante non sia d’accordo non può opporsi. Lo stratega degli Hunger Games si è suicidato, per via del fallimento dell’edizione precedente, ed è stato sostituito da un uomo di nome Plutarch, interpretato da Philip Seymour Hoffman. Durante i giochi Katniss scopre che l’arena è strutturata come un orologio, e ogni ora accade un evento specifico in una zona specifica. Katniss e Peeta si alleano con altri ex-vincitori per cercare di sopravvivere: alcuni altri tributi sono però d’accordo con i ribelli per far scoppiare la rivoluzione, ma Peeta e Katniss non lo sanno.

Katniss e i suoi alleati decidono di uccidere i concorrenti nemici – i ribelli – portando un cavo da un albero – su cui cade con regolarità un fulmine – a un lago, dove si trovano gli avversari: le cose però vanno storte, e il piano fallisce. Katniss allora lega una delle sue frecce al cavo, e mentre il fulmine colpisce l’albero la tira verso il tetto dell’arena, distruggendola. Katniss sviene nell’esplosione, ma viene salvata da uno dei capi della rivolta, che si scopre essere Plutarch. Peeta invece è stato fatto prigioniero dal regime, e portato a Capitol City.

Attenzione: da qui in poi è pieno di spoiler. Siete avvisati.

Cosa succede nel terzo film, quello che esce adesso
Nel terzo film Katniss si ritrova nel Distretto 13, che si credeva raso al suolo dopo la prima ribellione, ma che in realtà è rimasto integro. Dopo aver distrutto l’arena la ragazza è stata salvata dai ribelli che vogliono farla diventare il simbolo della nuova rivoluzione. Sotto la guida di Alma Coin, il capo del Distretto 13, (interpretata da Julianne Moore) Katniss decide di accettare il ruolo di ghiandaia imitatrice, ma il suo scopo è quello di salvare Peeta. Nel frattempo a Peeta è stato fatto una sorta di lavaggio del cervello: a Capitol City gli hanno somministrato il veleno di alcune api geneticamente modificate e non sa più qual è la realtà. Durante le sue apparizioni come ghiandaia imitatrice in giro per i distretti che si stanno sollevando contro il regime, Katniss prende coscienza dell’importanza che può avere nella fine del conflitto. I ribelli organizzano intanto una spedizione per salvare Peeta, di cui fa parte anche Gale, un amico d’infanzia di Katniss innamorato anche lui della ragazza. Il film si conclude con il salvataggio di Peeta, che però cerca di uccidere Katniss, perché è stato convinto a ritenerla nemica.

Per chi vuole rovinarsi il finale: come finisce l’ultimo libro della trilogia
Il quarto film, che uscirà l’anno prossimo, è tratto dalla seconda metà del terzo libro, che conclude tutta la storia degli Hunger Games. Racconta la ribellione e la caduta del presidente Snow, che viene catturato dai ribelli. Coin, capo del Distretto 13, vuole che Katniss uccida Snow. Katniss però capisce che Coin vuole diventare una dittatrice come lo era il presidente e la uccide al posto di Snow. Snow muore comunque, ucciso dalla folla dei rivoluzionari. Alla fine Katniss capisce di essersi innamorata di Peeta, che intanto è riuscito a superare il condizionamento mentale di Capitol City ed è tornato ad amare Katniss. Il libro si conclude con Katniss e Peeta che vivono insieme e hanno dei figli.