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  • venerdì 10 Ottobre 2014

Come sta il pilota Jules Bianchi

Cinque giorni dopo l'incidente le sue condizioni sono sempre gravi ma stabili: probabilmente ci vorrà del tempo per conoscere le conseguenze effettive del trauma

Jules Bianchi, pilota francese di Formula Uno, è ancora ricoverato all’ospedale della prefettura di Mie a Yokkaichi in condizioni “critiche ma stabili” e rimane sotto stretta osservazione: sono passati cinque giorni dall’incidente durante il Gran Premio del Giappone. Bianchi ha subito un “danno assonale diffuso” – Diffuse Axonal Injury (DAI), ovvero un danno cerebrale post-traumatico molto frequente in caso di incidenti con forte decelerazione.

Alcuni medici hanno spiegato che le percentuali di recupero da questo tipo di incidenti non sono incoraggianti e che ci potrebbero volere settimane per scoprire quanto il cervello di Bianchi sia stato danneggiato o se c’è il rischio di paralisi. Lo specialista giapponese Shinji Nagahiro, professore di medicina dell’università di Tokushima, ha dichiarato che l’attesa per nuove informazioni sulla condizione di Bianchi continuerà per un po’ di tempo: «Di solito ci vuole almeno un mese prima di dare una prognosi in questi casi, ma potrebbe volerci di più».

Intanto la Marussia, la squadra per cui corre Bianchi, ha annunciato con un comunicato che parteciperà al GP di domenica in Russia, sulla nuova pista di Sochi, con una sola monoposto «per rispetto del suo pilota Jules Bianchi», nonostante la presenza a Sochi di Alexander Rossi, nominato pilota ufficiale di riserva per il GP di Russia: la seconda macchina quindi rimarrà ferma nel garage durante la gara.
I piloti di Formula Uno hanno deciso di correre a Sochi con un adesivo sul casco, che dice: «Tutti con Jules #17». L’idea è stata di Jean-Eric Vergne, pilota francese della Toro Rosso, che ha proposto l’idea per dare un segnale di vicinanza alla famiglia di Bianchi.

Nella foto il casco del tedesco Sebastian Vettel, pilota della Red Bull, con l’adesivo per Bianchi (Mark Thompson/Getty Images)