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  • domenica 5 Ottobre 2014

In Brasile si vota per un nuovo presidente

La presidente uscente Rousseff è molto avanti nei sondaggi, ma dovrebbe andare al ballottaggio: e la sorpresa è che Marina Silva potrebbe rimanerne fuori

Aggiornamento delle 18.30: scrive Reuters che il voto sta procedendo senza grossi problemi. Tutti e tre i candidati principali alla presidenza, il presidente Dilma Rousseff, l’ex ambientalista Marina Silva e l’economista Aécio Neves, hanno già votato.

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In Brasile si terranno oggi le elezioni per rinnovare l’assemblea nazionale e per eleggere il nuovo presidente. Nel caso nessuno dei candidati ottenga più della metà dei voti, il 26 ottobre si terrà un ballottaggio fra i due che hanno ricevuto più voti al primo turno. Il candidato presidente del Partito dei Lavoratori, che governa il paese dal 2000, è la presidente 66enne Dilma Rousseff, che i sondaggi danno attualmente in vantaggio. I due principali sfidanti sono invece la 56enne ex ministro dell’Ambiente Marina Silva, del Partito Socialista, e il 54enne economista Aécio Neves, del partito socialdemocratico (la destra è praticamente inesistente).

Oltre a eleggere il presidente e rinnovare l’assemblea nazionale, verranno anche scelti i governatori di 27 stati e 1059 deputati dei vari parlamenti statali, oltre a un terzo dei senatori federali. I seggi resteranno aperti solo oggi. Hanno diritto di voto circa 140 milioni di cittadini, su una popolazione totale di 200 milioni. Il risultato delle elezioni sarà noto già poche ore dopo la chiusura dei seggi poiché le procedure di voto avvengono per via elettronica. Circa 30mila soldati saranno impiegati in 250 città per assicurare un pacifico svolgimento del voto. Negli ultimi due giorni sia Silva che Rousseff hanno tenuto i comizi di chiusura delle rispettive campagne elettorali in diverse città del Brasile.

Da quanto emerge negli ultimi sondaggi, sembra che Rousseff sia in netto vantaggio rispetto agli altri due candidati principali: secondo un sondaggio dell’istituto Datafolha diffuso sabato, il partito dei Lavoratori di cui Rousseff è candidata dovrebbe ottenere circa il 40 per cento dei voti. Per la prima volta nella campagna elettorale, inoltre, Marina Silva è stata sorpassata nei sondaggi da Aécio Neves del partito socialdemocratico, sebbene di un paio di punti percentuali. È un fatto notevole: fino a due mesi fa, cioè prima della morte per incidente in elicottero di Eduardo Campos, il candidato “originale” del Partito Socialista, Marina Silva non era nemmeno candidata. Poi, nel giro di un mese, ha prima avvicinato e poi superato Rousseff nei sondaggi; ad oggi, invece, non è chiaro nemmeno se riuscirà ad arrivare al ballottaggio (e uno dei suoi maggiori problemi è stato quello di non essere riuscita ad attrarre il voto dei neri). Rousseff, comunque, è data in vantaggio sia su Neves sia su Silva nel caso di un ipotetico ballottaggio.

Rousseff ha basato la propria campagna elettorale sulla necessità di proseguire con le proprie riforme economiche di sostegno alle fasce più povere della popolazione, mentre Silva ha attaccato il governo per l’estesa corruzione esistente nel sistema economico del paese e per l’eccessiva ingerenza del governo negli affari delle aziende private. Anche Neves ha spesso attaccato Rousseff su questo tema, aggiungendo critiche al sistema economico generale del paese, che attualmente si trova in recessione.

nella foto, la candidata presidente Marina Silva (YASUYOSHI CHIBA/AFP/Getty Images)