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  • mercoledì 24 settembre 2014

L’uccisione di Hervé Gourdel

Un gruppo estremista algerino legato allo Stato Islamico ha diffuso un video in cui mostra la decapitazione di un cittadino francese rapito in Algeria pochi giorni fa

Jund al-Khilafa, il gruppo algerino di miliziani responsabile del rapimento del cittadino francese Hervé Gourdel, ha diffuso un video che mostra la decapitazione dello stesso Gourdel, simile a quelli diffusi dallo Stato Islamico nelle ultime settimane che hanno mostrato le uccisioni dei giornalisti James Foley, Steven Stloff e del cooperante David Haines (ci sono comunque alcune differenze: il video di Jund al-Khilafa ha una qualità delle immagini molto più bassa rispetto a quelli dell’IS, ed è anche più violento). Hervé Gourdel, cittadino francese di 55 anni, era stato rapito in Algeria domenica 21 settembre dai miliziani di Jund al-Khilafa, gruppo estremista legato allo Stato Islamico. La giornalista del New York Times Rukmini Callimachi ha scritto che il video è stato visto e analizzato da SITE Intel Group, un centro di ricerca specializzato in terrorismo, che ne ha confermato l’autenticità. In serata il presidente francese François Hollande ha confermato alle Nazioni Unite l’uccisione di Gourdel.

Gourdel era stato rapito nella regione di Cabilia, nel nord est dell’Algeria. I miliziani di Jund al-Khilafa avevano diffuso online un video in cui minacciavano di uccidere l’ostaggio se il governo francese non decideva di interrompere gli attacchi aerei contro l’IS in Iraq. L’autenticità del video era stata confermata dal ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius. Il primo ministro Manuel Valls aveva annunciato che non ci sarebbero state “discussioni, e nemmeno negoziati” con i rapitori: «Se si indietreggia anche solo di un centimetro, si dà la vittoria ai terroristi». Il gruppo si fa chiamare anche “i soldati del Califfato in Algeria”, un chiaro riferimento al Califfato islamico istituito dall’IS tra Siria e Iraq. Gourdel era un fotografo e un’esperta guida di montagna: stando alle informazioni diffuse dal ministro degli Interni algerino, Gourdel e altri due uomini algerini stavano guidando sulle montagne vicino al villaggio di Ait Ouabane, quando sono stati fermati da alcuni miliziani armati: Gourdel è stato rapito, mentre i due algerini che erano insieme a lui sono stati subito liberati.

Jund al-Khilafa, o anche “Soldati del Califfato”, faceva parte del gruppo “al Qaida nel Maghreb Islamico” (AQIM), che è emerso dai gruppi islamisti algerini che combatterono la guerra civile negli anni Novanta. Sembra che sia operativo nel nord e in una parte dell’Africa occidentale: sembra anche che ne facesse parte Mohamed Merah, il 23enne con origini algerine che nel marzo 2012 organizzò una serie di attentati a Tolosa e Montauban, in Francia, in cui rimasero uccise sette persone. Negli ultimi anni i suoi miliziani hanno compiuto diversi attacchi nella regione di Kabylie – in aprile hanno fatto un’imboscata a un convoglio dell’esercito, uccidendo 11 soldati – costringendo molti residenti a lasciare le proprie case. Il leader di Jund al-Khilafa sembra sia Abdelmalek Gouri, 37 anni, conosciuto anche come Khaled Abou Slimane. Il gruppo ha annunciato la sua alleanza con lo Stato Islamico lo scorso 14 settembre.