• Mondo
  • sabato 2 agosto 2014

L’esplosione di una fabbrica in Cina

Almeno 68 persone sono morte e più di cento sono rimaste ferite nella città orientale di Kunshan

Almeno 68 persone sono morte e più di cento sono rimaste ferite in un’esplosione all’interno di una fabbrica di parti meccaniche per automobili a Kunshan, una città nella parte orientale della Cina, poco lontano da Shanghai. Non si conosce ancora la causa dell’esplosione, avvenuta mentre all’interno della struttura c’erano circa 200 operai. In tutto 450 persone lavorano nella fabbrica di proprietà della “Zhongrong” e specializzata nella lavorazione di cerchioni per auto. Tra le società che rifornisce la Zhongrong c’è anche l’americana General Motors. Le autorità locali hanno fatto sapere nel pomeriggio di sabato di avere arrestato cinque dipendenti dell’azienda per l’esplosione.

Gli incidenti industriali in Cina sono piuttosto comuni e causano alcune decine di migliaia di morti l’anno, racconta il Wall Street Journal. Il governo cinese pubblica spesso nuovi regolamenti sempre più stringenti, come quelli approvati lo scorso giugno legati a norme antincendio. In diverse aree del paese gli standard di sicurezza sono migliorati molto negli ultimi anni.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.