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  • mercoledì 23 Luglio 2014

I corpi del volo MH17 sono partiti dall’Ucraina

Hanno lasciato l'aeroporto di Kharkiv e arriveranno oggi a Eindhoven nei Paesi Bassi per l'identificazione: intanto le scatole nere sono arrivate in Inghilterra

Oggi, mercoledì 23 luglio, i primi corpi dei passeggeri del volo MH17 sono partiti da Kharkiv, in Ucraina nord-orientale, e arriveranno nel pomeriggio a Eindhoven, nei Paesi Bassi. L’aereo era precipitato giovedì 17 nei pressi di Grabovo (Ucraina orientale) dopo essere esploso mentre viaggiava da Amsterdam (Paesi Bassi) verso Kuala Lampur (Malesia). All’aeroporto di Eindhoven saranno presenti i membri della famiglia reale e il primo ministro Mark Rutte: i corpi saranno poi portati alla caserma Korporaal van Oudheusden per l’identificazione, un processo che potrebbe durare anche alcuni mesi. Oggi i Paesi Bassi, per la prima volta dalla morte della regina Guglielmina il 28 novembre 1962, osserveranno una giornata di lutto nazionale: tra le altre cose, le bandiere rimarranno esposte a mezz’asta e le emittenti televisive pubbliche non trasmetteranno messaggi pubblicitari.

Il trasporto e le condizioni dei corpi
I corpi o i resti di circa 280 passeggeri sono arrivati a Kharkiv trasportati nei camion refrigerati di due treni partiti lunedì sera dalla stazione di Torez, a circa una ventina di chilometri da Grabovo: erano stati portati lì dai separatisti filo-russi che controllano la zona dell’Ucraina orientale in cui l’aereo è precipitato, e alla stazione sono rimasti per circa 24 ore dopo essere stati raccolti nell’arco di due giorni.

Le analisi sui corpi, che sono rimasti per almeno due giorni esposti all’aria aperta prima di essere caricati sui treni refrigerati, potrebbero richiedere parecchio tempo: David Foran, direttore del laboratorio forense all’Università del Michigan, ha detto al Guardian che la chiave per l’identificazione potrebbe essere quella di riuscire a selezionare il tessuto che ha subìto la minore degradazione, in modo da estrarre il DNA: potrebbe essere il tessuto muscolare del tronco, o in alternativa il tessuto scheletrico o le impronte dentali. Non tutti i corpi dei passeggeri che erano a bordo del volo MH17 sono arrivati a Kharkiv: alcuni, hanno detto gli esperti forensi olandesi e altri investigatori internazionali, si trovano ancora nei pressi di Grabovo, dove stanno proseguendo le ricerche da parte degli osservatori internazionali, sotto la “sorveglianza” dei separatisti filo-russi.

Scatole nere
Le due scatole nere del volo MH17, consegnate lunedì sera in Ucraina dai ribelli filo-russi alle autorità malesi, sono arrivate a Farnborough, nell’Hampshire, in Inghilterra, dove saranno ora analizzate dall’Air Accidents Investigation Brancj (AAIB), un ramo del dipartimento dei Trasporti britannico. Le analisi sulle due scatole nere, considerate in buone condizioni al momento della consegna alle autorità malesi, si svolgeranno alla presenza di esperti di diversi paesi: i risultati saranno poi resi pubblici dalle autorità olandesi che stanno guidando le indagini internazionali sull’abbattimento del volo MH17.

Le accuse contro i ribelli
Fonti di intelligence statunitense hanno detto che la “spiegazione più plausibile” per la caduta del volo MH17 è che i ribelli filo-russi abbiano scambiato il Boeing 777 di Malaysia Airlines con un altro aereo: «C’è una buona possibilità che sia stato un missile SA-11 lanciato dall’Ucraina orientale, sotto delle condizioni che la Russia ha contribuito a creare». Le prove presentate dagli americani per ora si basano su: immagini satellitari di installazioni a Rostov, città meridionale della Russia vicino al confine con l’Ucraina, in cui i ribelli avrebbero potuto ricevere l’addestramento necessario per l’uso del sistema missilistico; altre immagini che mostrerebbero un lanciamissili nell’area dell’incidente; analisi di conversazioni tra ribelli filo-russi che sembrano ammettere l’abbattimento dell’aereo; foto e messaggi pubblicati su diversi social network che sembrano confermare il coinvolgimento dei ribelli.

La posizione della Russia
La Russia, invece, accusa il governo ucraino di essere responsabile dell’incidente: ieri il rappresentante permanente russo all’Unione Europea, Vladimir Chizhov, ha detto che l’Ucraina sta fabbricando appositamente delle prove per poter accusare i ribelli filo-russi. In precedenza il ministro della Difesa russo aveva sostenuto che un aereo da guerra ucraino stava volando molto vicino all’aereo della Malaysia Airlines al momento dell’incidente (ha chiesto allo stesso governo ucraino di rispondere in merito). La Russia ha anche negato di aver fornito qualsiasi arma ai ribelli, e Putin in televisione ha chiesto che l’abbattimento dell’aereo del volo MH17 non venga utilizzato per fini politici.