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  • lunedì 23 giugno 2014

Gli scontri tra albanesi e serbi in Kosovo

Il ponte principale di Kosovska Mitrovica, che i serbi hanno bloccato dal 2011, era stato liberato mercoledì: ma non è andata a finire bene

Domenica 22 giugno a Kosovska Mitrovica, nel Kosovo settentrionale, ci sono stati scontri tra la polizia e un gruppo di manifestanti di origini albanesi, che stavano protestando contro il blocco del ponte principale della città da parte di un gruppo di serbi. Gli agenti hanno utilizzato gas lacrimogeni e proiettili di gomma per disperdere i manifestanti, che hanno risposto con il lancio di alcuni oggetti. Sono state incendiate alcune automobili delle forze di polizia dell’Unione Europea, che si occupano della sicurezza nel paese. Secondo l’inviato di Reuters nella zona, si è trattato di uno degli scontri più duri degli ultimi sei anni, da quando il Kosovo dichiarò unilateralmente la propria indipendenza dalla Serbia.

Negli scontri sono stati coinvolti anche alcuni soldati degli Stati Uniti, appartenenti alla missione della NATO in Kosovo che conta complessivamente circa 5mila militari. Hanno posizionato i loro mezzi blindati in mezzo alla strada, a protezione del ponte e per evitare scontri diretti tra i due gruppi di manifestanti. Almeno 13 membri del personale di sicurezza sono rimasti feriti, mentre tra i manifestanti in dieci hanno riportato ferite lievi. Cinque persone sono state arrestate e verso sera la situazione si è tranquillizzata, anche se per precauzione i soldati della NATO, gli agenti della missione congiunta della UE e la polizia del Kosovo hanno mantenuto le loro posizioni.

Gli scontri si devono alla rimozione dei blocchi dal ponte principale di Kosovska Mitrovica, bloccato nel 2011 dai serbi per impedire al governo del Kosovo di assumere un controllo diretto e continuativo delle zone del nord. Da allora è stato quasi sempre inagibile e alla base di scontri e tensioni. Mercoledì scorso al posto dei blocchi erano stati collocati vasi di fiori e terriccio, per rendere il ponte un “parco della pace”, come veniva chiamato dai locali. Un gruppo di serbi ha deciso di bloccare però nuovamente il ponte.

Da molto tempo Kosovska Mitrovica è al centro di forti tensioni e talvolta di scontri tra le varie popolazioni che vivono nella zona. Ci furono violenze durante la guerra del Kosovo tra il 1998 e il 1999, quando la NATO intervenne con una serie di bombardamenti, tesi in primo luogo a fermare la cosiddetta “pulizia etnica” portata avanti dal governo serbo nei confronti degli albanese che vivevano nella zona.

La Serbia non ha mai riconosciuto l’indipendenza del Kosovo, tuttavia nel 2013 ha stretto un accordo con l’Unione Europea che ha di fatto dato maggiori autonomie a parte della regione settentrionale. Il patto è stato il primo passo importante per avviare le pratiche che porteranno la Serbia a diventare uno stato membro dell’Unione Europea. Nel Kosovo la popolazione è al 90 per cento di origine albanese, si stima che i serbi residenti siano circa 100mila, concentrati per lo più nel Kosovo del Nord.

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