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  • lunedì 16 Giugno 2014

Argentina-Bosnia 2-1

Con un'Argentina poco spettacolare e una Bosnia sfortunata

Nella prima giornata del girone F dei Mondiali di calcio, in corso fino al 13 luglio in Brasile, l’Argentina ha battuto la Bosnia ed Erzegovina 2-1. La prima giornata del girone verrà completata alle 21 di lunedì 16 giugno, quando si giocherà Iran-Nigeria. L’Argentina aveva cominciato la partita con un modulo strano, con cinque difensori, tre centrocampisti e due soli attaccanti, Lionel Messi e Sergio Agüero, forse per contrastare i due centravanti che la Bosnia era solita disporre: ieri, però, ce n’era solo uno in campo dall’inizio, Edin Džeko. È passata comunque in vantaggio grazie un autogol del difensore bosniaco Sead Kolašinac al terzo minuto di gioco, e per lunghi tratti ha subito numerosi attacchi dalla Bosnia. Al 65esimo, però, Lionel Messi ha segnato un gran gol: partito dalla fascia destra, si è mosso diagonalmente per accentrarsi, per poi tirare improvvisamente di sinistro. La palla si è mantenuta bassa e velocissima, ha toccato il palo ed è entrata in porta.

Nel corso della partita l’Argentina è tornata al consueto 4-3-3 visto in molte precedenti partite. La Bosnia ha poi segnato il primo gol della sua storia ai Mondiali – è alla sua prima partecipazione – a cinque minuti dalla fine con l’attaccante Vedad Ibišević. Alla fine della partita, l’allenatore dell’Argentina Alejandro Sabella ha ammesso che il sistema di gioco iniziale «non ha funzionato», e il Guardian ha osservato che la squadra è apparsa «più solida che spettacolare».

Nella foto, Lucas Biglia dell’Argentina e Edin Džeko della Bosnia (Julian Finney/Getty Images)