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Una nuova infusione di Stamina

L'ha compiuta a Brescia Marino Andolina, vicepresidente di Stamina Foundation, grazie all'autorizzazione di un giudice

Sabato 7 giugno, tra le 13 e 30 e le 14, il vicepresidente di Stamina Foundation, Marino Andolina, ha compiuto agli Spedali Civili di Brescia una nuova infusione di Stamina a un bambino di tre anni. Andolina è indagato a Torino insieme a Davide Vannoni, fondatore di Stamina Foundation, e a decine di altre persone, tra cui alcuni medici che eseguirono le prime infusioni agli Spedali Civili di Brescia. È stato lo stesso Vannoni a comunicare su Twitter la fine dell’infusione.

 

Andolina ha eseguito personalmente le infusioni, con l’assistenza della biologa della fondazione Erica Molino. Tutti gli altri medici si sono rifiutati di partecipare al trattamento. Il trattamento Stamina è stato criticato da praticamente tutta la comunità scientifica, e ci sarebbero anche alcune prove della sua dannosità.

Andolina ha potuto portare avanti il trattamento grazie a una sentenza di un giudice di Pesaro che lo ha nominato suo “ausiliario”. Questo ha dato ad Andolina, per quanto riguarda il caso del paziente, poteri pari a quello del direttore dell’ospedale. Andolina, in teoria, avrebbe potuto ordinare ai medici di aiutarlo, ma ne sarebbe nata una procedura molto complessa che non sarebbe stata probabilmente molto breve (qui avevamo raccontato in dettaglio tutta la vicenda).