• Mondo
  • martedì 3 giugno 2014

L’industria del ghiaccio di lusso

Un solo cubetto dell'azienda californiana Gläce Luxury Ice costa 8 dollari: ma è perfettamente insapore e si scioglie in 30 minuti, così da non annacquare i cocktail

Ogni cocktail che si rispetti è accompagnato da una giusta dose di cubetti di ghiaccio per raffreddarlo e mantenerlo fresco. A meno di bere il drink molto rapidamente, però, quando i cubetti iniziano a sciogliersi la bevanda si annacqua e il suo sapore ne viene alterato. Per la maggior parte delle persone si tratta di un problema trascurabile, ma il problema diventa più fastidioso se la bevanda in questione è particolarmente rara e costosa. Per ovviare a questo problema, nel 2007 Roberto Sequeira ha avuto l’idea – durante una lezione di business alla University of California – di fondare un’azienda che vende cubetti di ghiaccio “di lusso”, al costo di otto dollari l’uno (circa sei euro).

L’azienda si chiama Gläce Luxury Ice, è nata come progetto scolastico ma negli ultimi anni è diventata sempre più famosa: ora i suoi cubetti di ghiaccio si trovano facilmente alle feste e alle presentazioni di macchine di lusso, e sono stati inseriti tra i prodotti della catena di distribuzione Sysco e dalla catena di generi alimentari di alto livello Dean and Deluca. La Gläce Luxury Ice spiega che i suoi cubetti sono lavorati a mano singolarmente a partire da blocchi di ghiaccio realizzati con acqua purificata da minerali, additivi e altre sostanze inquinanti, «che possono contaminare il sapore di liquori e bevande pregiate». Il ghiaccio comune, realizzato solitamente con acqua di rubinetto, «può contenere una quantità di impurità» che «può offuscare» il sapore dei drink. Oltre a essere perfettamente «insapori», i cubetti sono progettati per sciogliersi il più lentamente possibile, nel giro di circa 20-30 minuti circa.

In particolare Gläce Luxury Ice fornisce due tipologie di cubetto: il Gläce G-Cubed, un cubo simmetrico di 2,5 pollici (circa 6,3 centimetri) che si scioglie mediamente in 20-40 minuti; e la Gläce Mariko Sphere, una sfera perfetta sempre di 2,5 pollici che si scioglie nel giro di 20-30 minuti. L’azienda suggerisce di porre i cubetti nel bicchiere utilizzando delle pinze da ghiaccio e di lasciarli decantare per 3-4 minuti prima di bere il drink. Entrambe le soluzioni sono progettate per garantire il massimo raffreddamento e il minor scioglimento, anche se il sito dell’azienda spiega che la sfera è «il modo matematicamente più efficiente di raffreddare il tuo drink». (Un giornalista del Miami Herald dice di averli provati ma che si sono sciolti nel tempo impiegato dal fotografo per scattare la foto). Sia il Gläce G-Cubed che la Gläce Mariko Sphere sono venduti in pacchetti da cinque pezzi a 40 dollari l’uno (più o meno 30 euro), quindi 8 dollari al pezzo. Volendo si possono ordinare sul sito confezioni da 50 pezzi al costo di 325 dollari.

Com’è facile immaginare, l’industria del ghiaccio di lusso è stata parecchio criticata negli Stati Uniti, dove si è ingrandita negli ultimi anni nonostante la grave crisi economica. Alcuni hanno accusato Sequeira di arricchirsi in modo ingiustificato, dato che il ghiaccio che produce è fatto sostanzialmente di normale acqua. In realtà la cosa differente non è tanto l’acqua ma il procedimento con cui viene congelata. Zachary Crockett ha spiegato che i cubetti sono ricavati da blocchi di ghiaccio di 130 chili, ottenuti raffreddando l’acqua dall’esterno verso l’interno; il centro del blocco è agitato da un componente mobile che permette la fuoriuscita dei gas disciolti nell’acqua e quando il ghiaccio è quasi solidificato il centro viene drenato e sostituito da altri strati che vengono spruzzati. Ogni blocco costa tra i 60 e i 100 dollari e misura in media 40x20x10 pollici (100x50X25 centimetri): da ognuno si possono quindi produrre circa 500 cubetti. Considerato che una scatola da 50 costa 325 dollari, ne consegue che un blocco da 100 dollari produce un ricavo di 3.250 dollari.

Nonostante la diffidenza e le critiche l’esempio della Gläce Luxury Ice è stato seguito da altre aziende, come per esempio Névé, fondata da Michel Dozois, che lavorava come barman a Los Angeles. Dozois ha raccontato: un giorno «ho guardato il mio drink diluito e ho capito che era colpa del fottuto ghiaccio di merda. Ecco qual è il problema. Il ghiaccio stava rovinando tutti i miei cocktail». Névé vende cubetti di ghiaccio dalle varie forme e dimensioni, caratterizzati principalmente dalla riduzione della superficie, che permette quindi un minor scioglimento: in questo modo i cocktail rimangono freschi più a lungo e meno annacquati.

(Foto: Glace Luxury Ice)

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.