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  • domenica 25 Maggio 2014

Le foto del papa a Betlemme

Dove è arrivato domenica mattina a bordo di un elicottero militare, senza prima passare per Israele

Papa Francesco è arrivato questa mattina a Betlemme, in Cisgiordania, nel secondo dei tre giorni previsti di visite in Medio Oriente. Il Papa è partito molto presto da Amman, la capitale della Giordania, ed è andato direttamente a Betlemme a bordo di un elicottero militare, senza prima passare per Israele: è la prima volta che succede, visto che gli altri tre papi che avevano visitato il Medio Oriente prima di lui erano tutti atterrati nella capitale israeliana Tel Aviv. Questa decisione, riporta Reuters, è stata interpretata dalle autorità palestinesi come un segnale di vicinanza e approvazione del Papa riguardo alle richieste e agli obiettivi politici della Palestina. Al termine della celebrazione della messa in Piazza della Mangiatoia Francesco ha invitato per un incontro in Vaticano il presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese, Mahmoud Abbas, e il presidente israeliano, Shimon Peres, che hanno comunicato di aver accettato l’invito del Papa, che si terrà il mese prossimo. «Offro casa mia in Vaticano come luogo per questo incontro di preghiera», ha detto Francesco.

Il Papa ha visitato la Basilica della Natività, che ha circa mille e settecento anni ed è una delle più antiche chiese cristiane, attualmente in fase di ristrutturazione. Intorno alle 13:30 ha pranzato con alcune famiglie palestinesi nel convento francescano Casa Nova, e nel primo pomeriggio avrà un incontro molto atteso nei pressi di Betlemme con i profughi dei campi di Dheisheh, di Aida e di Bayt Jibrin, che da anni ospitano migliaia di profughi palestinesi, iracheni e – in tempi più recenti – siriani.

Dopo circa sei ore a Betlemme, riporta Reuters, il Papa dovrebbe comunque passare da Tel Aviv per evitare “incidenti diplomatici”, prima di arrivare a Gerusalemme. Qui Francesco incontrerà Bartolomeo I, patriarca di Costantinopoli e uno dei leader della chiesa ortodossa, per firmare una dichiarazione di amicizia tra le due chiese che secondo molti è ufficialmente lo scopo principale del viaggio.