Le nuove pubblicità di Pornhub

Come promuovere un sito porno senza mostrare o parlare del porno? Un famoso sito di video ha indetto un concorso per scegliere il suo "direttore creativo": i risultati non sono niente male e si possono votare online

Pornhub è uno dei più grandi siti porno al mondo: nel 2013 ha ricevuto 14,7 miliardi di visite e da alcuni anni sta cercando di organizzare una campagna pubblicitaria su larga scala per promuoversi ulteriormente. Il suo problema è realizzare una campagna che non sia “vietata ai minori”, che possa teoricamente anche andare in tv durante orari normali: e come si fa a promuovere un sito porno senza mostrare o parlare del porno? Lo scorso marzo Pornhub ha indetto allora un concorso per trovare il nuovo direttore creativo della società: per partecipare bastava mandare una proposta per una campagna pubblicitaria per il sito, le proposte sarebbero poi state pubblicate e votate dal pubblico e il vincitore avrebbe ottenuto un contratto di un anno per sviluppare la campagna. Ora sul Tumblr del concorso sono state raccolte tutte le proposte ricevute e sono state selezionate le finaliste che si possono votare per determinare il vincitore del concorso.

Il problema dei siti porno, se davvero ne hanno uno, è che nonostante siano tra le cose più visitate di Internet sono generalmente considerati una cosa di cui vergognarsi, insomma: tutti ci vanno ma nessuno lo dice apertamente. Lo scopo delle campagne provate da Pornhub è far diventare mainstream il loro marchio e sdoganare socialmente l’idea di guardare video porno su Internet, nello stesso modo in cui ci riuscirono Playboy e gli altri magazine per adulti negli anni Settanta.

(Le tre puntate di “Kubrick, una serie porno”)

Nel 2013 Pornhub aveva cercato di comprare uno spazio pubblicitario durante il Super Bowl, il programma più visto della televisione americana, ma l’emittente CBS aveva rifiutato di trasmettere contenuti che avessero a che fare con la pornografia. In molti avevano osservato che probabilmente lo scopo di Pornhub non era davvero quello di riuscire a trasmettere lo spot quanto più quello di far parlare della cosa, tuttavia il fatto che la CBS abbia rifiutato una pubblicità senza alcun contenuto “forte” mostra come l’argomento del porno sia ancora un argomento delicato.

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