Il guaio con Twitter della polizia di New York

Un hashtag inventato per mostrarsi più "amichevole" è diventato il veicolo di immagini per niente edificanti, e tema di discussione

Martedì 22 aprile, l’account ufficiale della polizia di New York su Twitter ha diffuso un messaggio in cui invitava gli utenti a farsi fotografare con gli agenti in giro per la città e a pubblicare le foto sui social network utilizzando l’hashtag #myNYPD. Le migliori, spiegava il tweet, sarebbero state successivamente messe in un album su Facebook.

 

L’iniziativa era nata con lo scopo di rendere più amichevole l’immagine della polizia di New York, facendo leva sul sentimento di comunità, ma le cose sono andate diversamente. Soprattutto su Twitter, decine di utenti hanno pubblicato fotografie di momenti tutt’altro che amichevoli con le forze dell’ordine della città e le hanno associate allo hashtag che doveva essere veicolo di promozione della polizia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’account ufficiale della polizia di New York ha ignorato le decine di tweet negativi, pubblicando e segnalando solo quattro fotografie di agenti tranquilli e pacifici con alcuni cittadini. Ma quello che è successo è stato molto commentato sui siti di news americani, come un caso di campagna di comunicazione social con effetti controproducenti.

 

 

 

 

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