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  • domenica 16 Febbraio 2014

Il record di salto con l’asta di Lavillenie

Il francese ha battuto il record di 6,15 metri stabilito 21 anni fa dall'ucraino Sergej Bubka, che in molti credevano irraggiungibile

Sabato 15 febbraio, durante un torneo annuale che si tiene a Donetsk, in Ucraina, l’atleta francese Renaud Lavillenie ha stabilito il nuovo record mondiale di salto con l’asta, superando al primo tentativo la misura di 6,16 metri. Nessuno è mai saltato più in alto di lui, se si considera che il precedente record di salto con l’asta indoor era di 6,15 metri, e che il record nell’outdoor è di 6,14, entrambi segnati dall’ex atleta ucraino Sergej Bubka, che era presente allo stadio in qualità di organizzatore del torneo e vicepresidente dell’Associazione Internazionale delle Federazioni di Atletica Leggera. Poco più tardi, Lavillenie ha espresso su Twitter tutta la sua gioia e incredulità (“sono ancora in aria”), seguito dallo stesso Bubka, che si è congratulato con lui.

 

 

Lavillenie ha 27 anni ed è il campione olimpico in carica di salto con l’asta: ha conquistato la medaglia d’oro ai Giochi di Londra del 2012, che è il suo successo più importante – sul braccio destro ha ben visibile un tatuaggio con il logo di quella edizione delle Olimpiadi – sebbene fin dal 2009 abbia ottenuto altri importanti risultati anche nei campionati mondiali ed europei. Appena due settimane fa aveva stabilito il suo record personale di salto con l’asta indoor, ottenendo un 6,08 a Bydgoszcz, in Polonia. Il nuovo record mondiale stabilito sabato è arrivato al primo colpo dopo un tentativo riuscito ad altezza 5,91, e dopo due errori e un successo ad altezza 6,01. Poi Lavillenie ha cercato di superare 6,21 ma ha interrotto il tentativo a causa di un lieve infortunio.

Sergej Bubka, da molti ritenuto il più forte astista di tutti i tempi, ha quindi ceduto dopo quasi 21 anni il record del salto con l’asta nell’indoor – di 6,15 metri, che segnò nel 21 febbraio 1993 – ma rimane formalmente il detentore del record di 6,14 nell’outdoor, stabilito il 31 luglio 1994 a Sestriere, in Italia. Il salto più in alto di Lavillenie all’aperto rimane di 6,02, ottenuto a Londra il 27 luglio 2013.

«Credo che mi servirà del tempo per tornare sulla Terra, perché è incredibile», ha detto Lavillenie, che ha vinto tutte le ultime quattro edizioni del torneo di Donetsk. A detta di molti, il successo di Lavillenie assume un significato simbolico molto importante perché per anni in tanti hanno creduto che i record di Bubka fossero ormai praticamente irraggiungibili, considerando che lo stesso Bubka riuscì ad ottenerli battendo di volta in volta un suo stesso precedente record (per ben 17 volte all’aperto e 18 volte nell’indoor). «Questo record», ha poi aggiunto Lavillenie, «è così leggendario – e ottenerlo al primo salto, senza toccare la barra – che non c’è niente da dire, solo godersi il momento».

«Sono molto fiero e felice per lui, perché è un grande atleta e un vero ragazzo modello», ha detto Bubka, che ha poi ribadito di non essere dispiaciuto per aver perso il record: ha aggiunto che sapeva che sarebbe avvenuto, prima o poi, e che questo è un bene per l’atletica leggera. Già venerdì aveva parlato del record proprio con Lavillenie, durante gli allenamenti.

Bubka stabilì il primato di salto con l’asta più alto di sempre – 6,14, imbattuto per quasi 21 anni – il 31 luglio nel 1994 a Sestriere, quando aveva 30 anni e molti commentatori lo descrivevano come un atleta ormai in declino, per via della sua prestazione deludente alle precedenti Olimpiadi di Barcellona del 1992 (in cui non era riuscito a superare neppure 5,70). Fu il suo diciassettesimo record del mondo di salto con l’asta all’aperto.

Attorno a lui si scrissero negli anni molte cose, dalla figura un po’ leggendaria del suo allenatore Vitaly Petrov (che ha allenato anche l’italiano Giuseppe Gibilisco e la campionessa russa Yelena Isinbayeva), all’asta particolarmente rigida che usava, che pochi altri sarebbero stati in grado di piegare ma che era adatta per sfruttare la sua grande velocità in pedana.