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  • lunedì 10 febbraio 2014

Ultime notizie da Kiev

Domenica c'è stata un'altra grande manifestazione ma il confronto non si sblocca

Domenica 9 febbraio decine di migliaia di persone hanno manifestato a Kiev, la capitale dell’Ucraina, contro il presidente Viktor Yanukovych e il governo, accusati di voler rafforzare i rapporti del paese con la Russia a scapito di possibili maggiori aperture democratiche e commerciali verso l’Unione Europea e l’Occidente. Secondo gli organizzatori, alla manifestazione avrebbero partecipato 70mila persone, ma altre stime parlano di 20mila. I leader dell’opposizione hanno parlato alla folla, confermando che la protesta proseguirà fino a quando Yanukovych non avrà accolto le loro richieste. Ai manifestanti hanno chiesto di resistere e di non cedere alle violenze della polizia.

Sempre domenica, l’agenzia governativa di sicurezza ucraina ha diffuso un comunicato in cui si annuncia un “elevato rischio di terrorismo”. La causa sono le numerose minacce ricevute dalle autorità negli ultimi giorni su possibili attacchi esplosivi ad aeroporti, stazioni ferroviarie, reti di servizi e luoghi sensibili in diversi punti del paese. Anche se secondo alcuni oppositori del presidente Yanukovych l’annuncio sarebbe stato fatto per consentire alla polizia di intensificare i controlli sui manifestanti e per darle ulteriori poteri.

Le proteste a Kiev proseguono praticamente ininterrotte dal novembre del 2013. Iniziarono in seguito al rifiuto di Yanukovych di sottoscrivere un patto commerciale con l’Unione Europea, che avrebbe avvicinato l’Ucraina all’Occidente. Sulla decisione influirono le forti pressioni della Russia, che in seguito offrì un piano di aiuti economici di oltre 11 miliardi di dollari per rimettere in sesto i bilanci del paese. Da allora Yanukovych ha concesso qualche apertura ai manifestanti, facendo per esempio dimettere il governo, ma al tempo stesso ha dovuto fare i conti con le condizioni poste dalla Russia per avere il finanziamento.

Yanukovych non ha ancora annunciato le modalità con cui sarà sostituito il governo dimissionario, né ha fatto nomi su chi sarà il nuovo primo ministro. La scelta è complicata perché un nome che non piace all’opposizione potrebbe complicare ulteriormente la situazione, e portare a nuovi disordini. Nei giorni scorsi i principali oppositori hanno rifiutato le offerte di entrare a fare parte del nuovo governo.

In Russia per la Cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Sochi 2014, venerdì 7 febbraio Yanukovych ha incontrato brevemente il presidente russo Vladimir Putin. Sull’incontro non sono state comunicate informazioni alla stampa, ma è probabile che i due si siano confrontati sul piano di aiuti economici. Tra le altre cose, la Russia si è impegnata a scontare sensibilmente il prezzo delle forniture di gas verso il paese, per mantenere la propria influenza. Fino a ora l’Ucraina ha ricevuto dalla Russia meno di un terzo del finanziamento promesso, e il resto degli aiuti probabilmente non arriveranno fino quando la situazione a Kiev non si sarà tranquillizzata.

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