35 ponti, fuor di metafora

Le foto di strutture spettacolari e inventive che cambiano per sempre i panorami intorno

Il problema, coi ponti, è che la metafora ha prevalso sull’oggetto: si finisce sempre a pensare che uniscono e collegano, a gettarne come modi di dire, al ponte-tra-culture, oppure al contrario a tagliare i ponti o bruciarseli alle spalle, o a far ponti d’oro a qualcuno, con tutto quello che dovrebbero implicare queste formule. E così, ci si dimentica che sono ponti, soprattutto: strutture concrete che scavalcano ostacoli concreti, fiumi, valli, autostrade, e su cui passano uomini e mezzi. Cose che vengono costruite, pensate e dopo diventano un pezzo del paesaggio e lo cambiano, e cambiano i modi di muoversi delle persone. E sulle quali ingegneri e architetti si sono sempre sbizzarriti, perché l’esigenza concreta suggerisce molte soluzioni diverse e perché l’emergenza di un ponte lascerà un impatto straordinario sul panorama intorno. Si fa presto, insomma, a dire un ponte.