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È stata ritrovata morta l'ultima persona rimasta sotto le macerie del palazzo crollato: sono rimaste ferite quattro persone, una è in condizioni gravi

Intorno alle 20 di sabato 11 gennaio i vigili del fuoco hanno estratto una delle due persone ancora sotto le macerie di un palazzo crollato a Matera, un uomo di 57 anni, ancora in vita ma in condizioni molto gravi. Poco prima delle 22.30 hanno invece individuato e poi recuperato il cadavere dell’altra persona che stavano cercando, una donna di 31 anni. Il palazzo era un piccolo condominio di tre piani crollato in via Piave, nel centro della città, intorno alle 7 del mattino.

In totale quindi il crollo ha provocato la morte di una persona e il ferimento di altre quattro, una delle quali in gravi condizioni. Poco dopo il crollo i primi soccorritori avevano sentito da subito dei lamenti provenire da sotto le macerie: i vigili del fuoco – intervenuti insieme ai carabinieri e al 118 – hanno soccorso sei persone e hanno continuato a scavare per tutto il giorno e fino a tarda notte.

La procura della Repubblica di Matera ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo: non è ancora chiaro cosa abbia provocato il crollo del piccolo condominio ma l’ipotesi più accreditata è che si sia trattato di un cedimento strutturale, probabilmente legato ad alcuni lavori di ristrutturazione in corso al piano terra del palazzo, ma non autorizzati dal Comune. Nei giorni scorsi i condomini avevano segnalato la presenza di crepe e di lesioni e c’erano stati alcuni sopralluoghi dei vigili del fuoco e dei vigili urbani. Nel palazzo – situato nella parte vecchia di Matera, dove sono presenti per lo più case molto antiche – c’erano quattro appartamenti. Il sindaco di Matera Salvatore Adduce ha detto nel pomeriggio che il palazzo sorgeva in un rione non in stato di degrado.