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  • mercoledì 8 Gennaio 2014

Il record della barriera del Tamigi

È stata alzata per l'11esima alta marea consecutiva a causa delle forti piogge di questi giorni, è l'uso più intenso di sempre

La Thames Barrier è un dispositivo che regola la portata di acqua del fiume Tamigi, a Londra. Il suo sistema di dighe è stato costruito tra il 1974 e il 1984 allo scopo di proteggere da eccezionali ondate di alta marea alcuni luoghi di grande importanza storica e politica della capitale britannica. Martedì 7 gennaio la barriera del Tamigi è stata alzata per l’11esima alta marea consecutiva a causa delle forti piogge che hanno colpito Londra negli ultimi giorni (a Chersey, alla periferia di Londra, il Tamigi è esondato, provocando qualche disagio e spingendo diversi cigni a nuotare per le vie del paese): il suo frequente uso, scrivono alcuni giornali britannici tra cui il Telegraph, è un fatto eccezionale e non si era mai verificato con questa intensità dal 1983, anno del suo primo utilizzo.

La barriera è stata costruita lungo i 520 metri di larghezza del fiume e protegge dall’alta marea circa 1,25 milioni di persone. La struttura è divisa in sei canali navigabili, quattro larghi 60 e due larghi 30 metri, e quattro canali non navigabili da 30 metri. Comprende nove piloni in calcestruzzo e delle paratie in acciaio che ruotano per regolare ed eventualmente chiudere il flusso di acqua. L’agenzia dell’Ambiente britannica ha pubblicato un’immagine di cosa sarebbe successo a Londra in questi giorni senza la presenza della barriera.

barriera

La Thames Barrier, ha spiegato l’Agenzia dell’Ambiente, rimarrà effettiva senza importanti revisioni e cambiamenti per altri 50 anni. Un portavoce dell’agenzia ha detto: «Ovviamente il livello del mare è una preoccupazione [dal 1993 è aumentato di 2,8 millimetri per anno, ndr], ma gli ingegneri che hanno realizzato la struttura sono stati così bravi negli anni Ottanta che, nonostante in origine fosse stata pensata per essere aggiornata intorno al 2035, le analisi degli ultimi anni inducono a pensare che la barriera continuerà a svolgere la sua funzione senza problemi fino a circa il 2070».