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  • mercoledì 11 Dicembre 2013

E i tifosi laziali a Varsavia?

Sono 22 e sono ancora in carcere, dopo essere stati arrestati il 28 novembre: il giudice teme che una volta scarcerati tornino in Italia

Giovedì 28 novembre 149 tifosi della Lazio sono stati arrestati a Varsavia prima della partita di Europa League tra Legia Varsavia e Lazio, a causa di alcuni scontri con la polizia locale prima dell’incontro: 127 di loro sono stati rilasciati nei tre giorni successivi, mentre 22 di loro, quelli sospettati di reati più gravi come detenzione illegale di armi e possesso di droga, sono tuttora trattenuti dalla polizia polacca in un carcere a nord di Varsavia (e dieci sono già stati processati e condannati). Nei giorni scorsi il ministro degli Esteri Emma Bonino aveva chiesto al governo polacco di «adoperarsi affinché siano liberati tutti gli italiani detenuti», invitando però ciascun arrestato ad assumere un avvocato difensore.

Lunedì 9 dicembre il tribunale polacco ha rifiutato la commutazione della pena in una multa per sei tifosi già condannati; il giudice inoltre ha rifiutato le richieste di scarcerazione dei sei tifosi presentate dagli avvocati difensori. Secondo il Messaggero il giudice avrebbe negato le richieste poiché «la residenza italiana permetterebbe ai condannati di non ripresentarsi, una volta scarcerati, davanti allo stesso tribunale». Tra domani e dopodomani dovrebbe tenersi il processo per i 12 rinviati a giudizio, ma secondo Repubblica potrebbe essere rinviato a martedì 17 dicembre.

Il vicepresidente dell’Osservatorio per le manifestazioni sportive, Roberto Massucci, durante un convegno alla Camera ha ricostruito la vicenda, spiegando inoltre che «in mezzo a circa 200 tifosi della Lazio c’erano un gruppo di persone note, già sottoposte al DASPO, che possono andare in trasferta all’estero perché non c’è un sistema di biglietti nominali come in Italia, e altre persone vicine a questi soggetti che hanno creato il gruppo. A un certo punto questo gruppo ha deciso di aggredire la polizia che ha arrestato 136 persone, in applicazione della legge polacca, che prevede la punibilità anche per coloro che partecipano passivamente alla cosa». Alessandro Marangoni, vicecapo della Polizia, durante lo stesso convegno ha aggiunto che «ai tifosi laziali a Varsavia è stata applicata la legge polacca, che è diversa dalla nostra: niente di più o di meno»

foto: RADEK PIETRUSZKA/AFP/Getty Images