• Cultura
  • mercoledì 27 Novembre 2013

L’appello per il Museo di Fotografia Contemporanea

L'unico museo pubblico di fotografia in Italia, che conserva 2 milioni di immagini tra 28 fondi fotografici e 600 autori

Il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo, in provincia di Milano, è l’unico museo pubblico dedicato alla fotografia in Italia. Venne inaugurato il 3 aprile 2004 dopo una lunga progettazione: le sue origini sono da cercare nel progetto, nato nel 1996, Archivio dello spazio: un progetto che vedeva coinvolto un ente pubblico, la provincia, e un gran numero di fotografi incaricati di raccontare il paesaggio intorno alla provincia di Milano. Il progetto si ispirava alle grandi missioni fotografiche internazionali promosse da enti pubblici come DATAR in Francia, e metteva in luce le contraddizioni del paesaggio mostrando, senza stereotipi, le architetture di valore storico, gli elementi di costruzione recente, l’industria e l’agricoltura.

Il museo ha spesso lavorato in questa modalità, facendosi promotore di campagne fotografiche, con l’idea che una committenza pubblica possa essere un valido strumento per raccontare qualcosa del territorio e della società e per mettere insieme pezzi di memoria utili per i cittadini e le amministrazioni. Oggi queste grandi campagne fotografiche di ricerca, da Idea di Metropoli, svolta tra il 1997 e il 2002, a Milano senza confini, del biennio 1998-1999, assumono un valore importante: hanno raccontato le trasformazioni, registrandole attraverso i diversi approcci degli autori ogni volta coinvolti.

Il museo negli anni ha allargato la propria collezione, ha acquisito opere di diversa natura e accolto importanti archivi di singoli autori o di istituzioni, tra cui Viaggio in Italia – il progetto del 1984 ideato da Luigi Ghirri – molte fotografie di Gabriele Basilico, da anni legato all’istituzione, il fondo Federico Patellani che tra stampe, negativi, provini, diapositive conta circa 700.000 pezzi. In totale, il museo conserva 2 milioni di immagini, 28 fondi fotografici, 600 autori e una biblioteca con 20 mila tra volumi e riviste.

Da qualche tempo Provincia di Milano e Comune di Cinisello Balsamo sono in difficoltà nel mantenere e curare un patrimonio di così grande valore nazionale. È stata quindi organizzata una raccolta di firme online per sottoscrivere un appello rivolto al Ministero dei Beni Culturali, alla Regione Lombardia e al Comune di Milano per chiedere che il Museo venga riconosciuto come museo nazionale e che venga messa a disposizione una sede a Milano, anche in vista di Expo2015. Potete seguire le attività del museo sull’account Twitter e sul sito, dove si può navigare tra il patrimonio che conserva, vedere i fondi e le mostre, e le proposte che in questi anni il museo ha prodotto.