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Foto di fantasmi

Scattate nei primi del Novecento: per molti erano la prova dell'esistenza degli spettri dei loro cari, nei ritratti di famiglia

Fotografia spiritica

(William Hope/National Media Museum Collection)

Durante la guerra civile americana – combattuta tra il 1861 e il 1865 – iniziarono a diffondersi le cosiddette foto di fantasmi: fotografie in cui vicino ai committenti spuntava l’immagine offuscata e traslucida di una persona morta. Le foto erano ovviamente dei falsi, realizzati da ciarlatani che approfittavano del desiderio delle famiglie di avere un qualche tipo di contatto con i cari morti in battaglia. Le immagini spettrali erano ottenute esponendo per lungo tempo le lastre fotografiche o con sovraimpressioni, ed erano quindi il risultato di ritocchi realizzati dai fotografi. Dato però che la fotografia era inizialmente considerata uno strumento per documentare fedelmente la realtà, i committenti erano convinti che le persone morte fossero davvero presenti al momento dello scatto e che la macchina le avesse semplicemente catturate.

Il caso più celebre è quello delle foto fantasma del Crewe Circle, che fu fondato e guidato da William Hope. Hope era nato a Crewe, nel Regno Unito, nel 1863. Iniziò a lavorare come falegname e dal 1905 si interessò alla fotografia spiritica dopo aver catturato l’immagine – sosteneva – della sorella morta di un amico. Fondò allora insieme ad altre sei persone il Crewe Circle, che dalla Prima guerra mondiale in poi ottenne sempre più clienti, esattamente com’era accaduto negli Stati Uniti durante la guerra di Secessione. Nel 1922 Hope si stabilì a Londra, spacciandosi come medium e continuando la sua attività fotografica. Fu oggetto di numerose indagini, tra cui quella più celebre condotta da Harry Price e commissionata dalla Società per la ricerca fisica. Price raccolse numerose prove per dimostrare che Hope realizzava le foto sostituendo le lastre fotografiche, e le rese pubbliche alla fine del 1922. Molti sostenitori di Hope però lo difesero, compreso Sir Arthur Conan Doyle, l’autore di Sherlock Holmes. Hope continuò a realizzare le sue foto di fantasmi e morì a Londra nel 1933.

La Library of Congress conserva alcune delle foto di Hope, ritrovate da un curatore della biblioteca in un negozio di antiquariato e oggetti di seconda mano nel Lancashire.