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  • domenica 27 Ottobre 2013

Il giornale cinese ha pubblicato le sue scuse

Dopo il titolo "Per favore, liberatelo" per chiedere il rilascio di un giornalista, che intanto ha confessato sulla TV di stato

Domenica 27 ottobre il quotidiano cinese Nuovo Espresso (新快报) della città di Guangzhou, nel sud del paese (conosciuta in Occidente anche con il nome di Canton) ha pubblicato in prima pagina un messaggio di scuse dopo che il giornalista di cui aveva chiesto la liberazione mercoledì scorso è comparso sulla TV di stato a chiedere scusa e ad ammettere di aver commesso irregolarità nelle sue inchieste. Dopo il titolo “Per favore, liberatelo” di mercoledì 23 ottobre, il caso era stato ripreso da tutti i media internazionali.

Nel breve messaggio di scuse, il giornale di Guangzhou ha detto che, secondo una prima indagine della polizia, il suo giornalista Chen Yongzhou ha accettato del denaro per pubblicare notizie false. Ha definito l’episodio “una seria lezione” e si è scusato per aver “danneggiato seriamente la credibilità dei media presso il pubblico”.

Chen Yongzhou, 27 anni, è stato arrestato a metà ottobre e pochi giorni dopo, con una mossa estremamente inusuale, il Nuovo Espresso ha detto che la polizia lo aveva fermato per una serie di articoli che parlavano di una società della vicina provincia dello Hunan, la Zoomlion: una delle più grandi produttrici di bulldozer e altri strumenti per l’edilizia, in parte di proprietà del governo provinciale. Gli articoli di Chen accusavano Zoomlion principalmente di aver gonfiato le cifre dei profitti. Il giorno dopo il titolo “Per favore, liberatelo”, il giornale aveva fatto un altro titolo di prima pagina molto simile (“Di nuovo: per favore, liberatelo”).

Sabato 26 ottobre Chen era comparso sulla televisione di Stato, in uniforme verde da detenuto, e aveva ammesso di aver ricevuto denaro per diffondere notizie false. “Voglio ammettere la mia colpa e mostrare pentimento”, aveva detto Chen in video. Xinhua, l’agenzia di stampa statale cinese, ha aggiunto, riportando fonti della polizia:

Sotto richiesta di altri, Chen ha inventato notizie e ha scritto più di dieci articoli basati sui materiali che gli sono stati forniti, dal 29 settembre 2012 all’8 agosto 2013, a proposito di “problemi finanziari” di Zoomlion e senza verifiche, causando enormi perdite all’azienda e al suo valore azionario.

Una newsletter sul dannato futuro dei giornali

Come nota BBC, diverse cose non tornano nella ricostruzione ufficiale e nella stessa confessione di Chen. Le confessioni sono spesso estorte in Cina e ci sono stati diversi casi, negli ultimi mesi, in cui i rei confessi sono apparsi in televisione. Nel caso di Chen, come in altre vicende simili in passato, i media di stato hanno parlato di corruzione e di pagamenti di denaro ma non hanno chiarito chi avrebbe pagato Chen per pubblicare notizie false.