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  • lunedì 14 Ottobre 2013

Il virus e il pellegrinaggio alla Mecca

Le immagini del raduno annuale dei musulmani in Arabia Saudita, quest'anno in numero minore e preoccupati di una malattia che ha ucciso 54 persone

In questi giorni circa 2 milioni di persone stanno raggiungendo l’area di Mina in Arabia Saudita, dove tradizionalmente sono installate migliaia di tende per dare ospitalità ai fedeli musulmani in viaggio verso la Mecca, la città santa islamica, per il loro rituale pellegrinaggio (hajj). Ma si stima che quest’anno parteciperà circa un milione di fedeli in meno rispetto al solito, a causa dei timori legati alla diffusione del virus che causa la “sindrome respiratoria mediorientale” (MERS).

Le autorità saudite hanno comunque detto che fino a ora non si è verificata la diffusione della malattia tra i pellegrini. Il virus è un lontano parente della SARS e fino a ora è stato rilevato in 114 persone, 54 di queste sono morte a causa di complicazioni, quasi tutte in Arabia Saudita. Diversi pellegrini hanno deciso di partecipare lo stesso al pellegrinaggio alla Mecca, indossando maschere e altre protezioni, a volte improvvisate. Il primo caso di MERS è stato identificato il 24 settembre 2012 nella città saudita di Jeddah.

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