• Cultura
  • giovedì 12 settembre 2013

Primo giorno di scuola

Immagini da tutto il mondo di un momento che è un simbolo, una metafora, un modo di dire e uno spingersi molto

Non ci sono più i primo-ottobre di una volta neanche in Italia – e ogni regione comincia un giorno diverso – figuriamoci nel mondo, dove stagioni, costumi, temperature, didattiche diverse, hanno sempre creato calendari scolastici indipendenti. Non esiste, insomma, il “primo giorno di scuola mondiale”, però il simbolo del primo giorno di scuola quello è forte dappertutto, così come le metafore extrascolastiche successive. In Italia milioni di bambini e studenti finiscono le vacanze in questi giorni e ricominciano ad accalcarsi davanti ai portoni delle scuole, che poi è l’immagine che abbiamo sempre presente del primo giorno di scuola: buffo, no?, se ci pensate. Il primo giorno di scuola è costituito da un cospicuo numero di ore passate dentro un edificio scolastico, eppure quello a cui ci fa pensare sempre sono quei pochi minuti lì fuori, prima. Forse c’entrano il Sabato del villaggio, o il fascino dei preliminari: o più banalmente, fuori ci sono più testimoni. Dopo, una volta dentro, è subito conto dei giorni che mancano all’altro. All’ultimo giorno di scuola.

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