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  • mercoledì 7 Agosto 2013

Il grasso sotto Londra

Sotto il quartiere di Kingston è stata rimossa una palla di schifo da 15 tonnellate, grande come un autobus

L’azienda che si occupa della gestione dei servizi idrici e fognari di Londra, Thames Water, ha detto di aver lavorato per tre settimane alla rimozione di una massa di grasso solidificato di circa 15 tonnellate nelle fognature sotto il quartiere di Kingston upon Thames, nel sudovest della capitale britannica. L’ammasso di sporcizia, delle dimensioni di un autobus, aveva ostruito il 95 per cento di uno dei condotti principali del quartiere, del diametro di 2,4 metri.

Thames Water ha detto che è la massa di grasso e rifiuti – quella che in gergo viene chiamata fatberg, più o meno “iceberg di grasso” – più grande mai registrata nel Regno Unito. Un portavoce dell’azienda ha detto che Kingston ha rischiato seriamente di essere allagata dagli scarichi fognari. ITN News ha pubblicato un filmato della televisione a circuito chiuso che riprende la situazione nei condotti sotto la superficie nel periodo del blocco parziale.

I residenti dei condomini vicini al condotto avevano segnalato la difficoltà di usare gli scarichi domestici. Una squadra si è messa in cerca della causa del problema e ha trovato l’enorme ammasso di materiale: per rimuoverlo, gli operai di Thames Water l’hanno colpito per tre settimane con potenti getti d’acqua a cui sono state aggiunte alcune sostanze chimiche. Sono rimasti comunque diversi danni alle tubature, che secondo l’azienda verranno riparati completamente nell’arco di sei settimane.

Le masse di grasso si formano inizialmente sui soffitti delle condutture, solitamente in forma di stalattiti: quando è caldo, il grasso del cibo scende facilmente per gli scarichi, ma non appena raggiunge le condutture più grandi del sistema fognario si raffredda e solidifica.

Molti accumuli devono essere rimossi a mano e i dipendenti di Thames Water, che certo di cose ne devono aver viste, le descrivono come alcune delle cose più schifose e puzzolenti che possa loro capitare di incontrare. Stanno anche diventando più frequenti e i motivi sono essenzialmente due: gli olii usati nelle cucine delle case e dei ristoranti (Londra ne utilizza circa 40 milioni di litri l’anno e molti finiscono poi riversati negli scarichi) e l’uso crescente di salviette umide nei bagni (che finiscono anche loro negli scarichi). Thames Water, che gestisce circa 95 mila chilometri di fognature, dice che ogni anni ci sono circa 40 mila casi di intasamenti da gestire (non tutti gravi come quello di Kingston, per fortuna).

Forse per distogliere l’attenzione dai risvolti più schifosi della storia, il Guardian cambia discorso e aggiunge molto opportunamente che il grasso di scarto viene usato sempre di più per produrre energia. McDonald’s, scrive, raccoglie più di 600.000 litri di olio usato dai suoi ristoranti e lo usa per produrre biodiesel per i suoi camion. Il sindaco di Londra Boris Johnson ha proposto la scorsa settimana che gli olii esausti siano riutilizzati per il carburante degli autobus cittadini: potrebbero fornire circa il 20 per cento del carburante necessario a tutto il parco autobus, ridurre le emissioni di anidride carbonica e creare posti di lavoro.