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  • venerdì 2 Agosto 2013

Il governo spagnolo spia il direttore di El Mundo?

Ramírez ha accusato Rajoy di sorvegliarlo per i documenti che il suo giornale ha pubblicato sul caso Bárcenas

Pedro J. Ramírez, direttore del giornale conservatore spagnolo El Mundo, ha detto di essere “seguito e controllato” dal governo del suo paese a causa dei documenti pubblicati dal suo giornale in relazione al cosiddetto “caso Bárcenas“. Ramírez, che ha parlato venerdì 2 agosto durante la trasmissione spagnola Las Mañanas de Cuatro, ha fatto riferimento allo scandalo che dalla fine di gennaio di quest’anno ha colpito il Partito Popolare spagnolo – partito al governo e il cui leader è il primo ministro Mariano Rajoy: il PP è stato accusato dal suo ex tesoriere, Luis Bárcenas, di avere ricevuto finanziamenti illegali e di avere permesso transazioni finanziarie anch’esse illegali a favore dei suoi dirigenti, tra cui proprio Rajoy.

Ramírez ha chiesto al governo spagnolo e al suo primo ministro «che facciano il favore di smantellare il meccanismo di vigilanza e di controllo condotto dalla polizia che è stato organizzato attorno alla mia persona, alla mia casa, ai ristoranti che frequento e che sta limitando la mia capacità di movimento e che mi fa sentire anche limitato nel mio diritto di fare informazione». Ramírez, che ha detto di non essere un complottista, ha spiegato nel dettaglio come si sarebbe sviluppata la sorveglianza: «All’inizio erano episodi che potevano sembrare casuali, però dopo sono andati avanti sviluppandosi in maniera sistematica. […] Non c’è volta che entri in un ristorante e in breve tempo non si sieda un signore che cerca di fotografare la persona che è con me, o che cerca di fotografare me».

El Mundo, assieme a El Pais, ha seguito il caso Bárcenas fin dalla fine di gennaio, pubblicando diversi documenti appartenenti all’ex tesoriere del PP, la cui autenticità è stata confermata anche da successive perizie calligrafiche: il 9 luglio, ad esempio, ha pubblicato alcuni documenti originali riguardanti diverse transazioni irregolari di denaro avvenute nel Partito Popolare, mentre il 14 luglio ha pubblicato una serie di SMS scambiati da Rojoy con Bárcenas.

Il caso Bárcenas è molto seguito da tutta la stampa spagnola – soprattutto perché sta mettendo a dura prova la tenuta del governo conservatore – e già durante gli ultimi mesi aveva causato diverse polemiche. Ad esempio Bieito Rubido Ramonde, direttore del giornale conservatore ABC, ha accusato Ramírez di avere formato una “triplice alleanza” con Il PSOE – il socialisti spagnoli e maggiore partito all’opposizione – e lo stesso Bárcenas con lo scopo di far dimettere Mariano Rajoy dal suo incarico.