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  • martedì 25 Giugno 2013

La nuova inchiesta sul calcio

Che cosa sappiamo, messo in ordine: non c'entrano le squadre né i calciatori, per il momento, ma solo i procuratori - e oggi non ci sono state "perquisizioni"

I militari della Guardia di Finanza sono stati nelle sedi di 41 squadre di calcio – Serie A, Serie B e serie minori – per acquisire una serie di documenti relativi ai contratti tra procuratori, calciatori e club. Al contrario di quel che si è letto molto in giro, non si è trattato di perquisizioni ma di “acquisizioni documentali”, come le hanno definite i magistrati. I militari hanno agito su delega della procura di Napoli, che sta indagando su 12 procuratori sportivi sospettati di aver realizzato “reiterate condotte finalizzate all’evasione dell’imposta sui redditi e, più in generale, condotte elusive delle regole di imposizione tributaria”.

La procura sospetta che i procuratori aggirassero la tassazione dei contratti che contribuivano a stipulare con le società, relativamente ai calciatori loro assistiti. I contratti sospetti sono circa 50. I reati per cui si indaga sono associazione a delinquere, evasione fiscale internazionale, falso, abuso di professione ed illecita intermediazione, utilizzo e/o emissione di fatture per operazioni inesistenti e riciclaggio. L’inchiesta è partita più di sei mesi fa, nell’autunno 2012, quando la Finanza acquisì degli altri documenti alla sede del Napoli e alla Federazione Italiana Gioco Calcio, a Roma. Tra i procuratori indagati ci sono Alessandro Moggi e Alejandro Mazzoni, secondo i giornali.

La Gazzetta dello Sport cita “fonti interne all’inchiesta” e scrive che non ci sono calciatori indagati al momento. Damiano Tommasi, presidente del sindacato dei calciatori, ha detto che «è una questione che riguarda più l’aspetto finanziario, di gestione fiscale, che non quello sportivo». Tutte le squadre di Serie A hanno ricevuto la visita della Guardia di Finanza eccetto Bologna e Cagliari. Le altre squadre sono Cesena, Bari, Livorno, Brescia, Reggina, Crotone, Juve Stabia, Spezia, Ternana, Grosseto, Vicenza, Gubbio, Benevento, Portogruaro, Mantova, Foggia, Andria, Lecce, Cosenza, Piacenza, Triestina, Lecco e Albinoleffe. Repubblica e altri giornali hanno pubblicato un elenco dei calciatori i cui contratti sono coinvolti nell’inchiesta, ma queste informazioni non sono state confermate ufficialmente dalla procura.

Di seguito, il testo integrale della nota diffusa dalla procura di Napoli.

foto: Justin Sullivan/Getty Images