Cavi, server, dati

Fotografie di posti e cose che stanno al confine fra noi e Internet

Sebbene spesso immaginiamo Internet come una cosa astrattissima e quasi eterea, grazie anche a alcune espressioni molto diffuse come “la Rete” o “la nuvola”, la cosa più vicina a noi che rappresenta la sua corporeità sono i cavi e i modem che stanno nelle case – anche se questi stanno gradualmente scomparendo. Nell’immaginario collettivo i cavi sono insomma il confine oltre il quale accade qualcosa di molto complicato che fatichiamo a capire, e che viene semplificato nel lampeggiare di alcune lucine o nello switch degli interruttori. E questo anche perché i centri di elaborazione dati delle grandi aziende di Internet – i posti in cui passano e vengono smistati valanghe di dati – sono posti difficilmente accessibili e che incutono istintivamente un po’ di timore, con tutti quei cavi imbrigliati, le centinaia di enormi computer e un’estetica che in certi casi richiama quella della Morte Nera, se uno fa lo sforzo di immaginarseli al buio.