Il “decreto fare” del governo Letta

Contiene tante cose ma non parla dei temi più discussi delle ultime settimane: IMU e IVA

Sabato 15 giugno, dopo una riunione durata più di 5 ore, il Consiglio dei ministri ha approvato il Decreto Fare, un lungo documento che contiene più di 80 interventi di semplificazione e stimolo all’economia. Nessuna delle decisioni ha un impatto particolarmente significativo, rispetto ai temi più dibattuti nelle ultime settimane – nel decreto non si accenna all’IMU e all’IVA che a luglio aumenterà dal 21 al 22 per cento – ma si tratta di numerosi piccoli interventi. Quelli più significativi riguardano le infrastrutture. Sarà creato un fondo di 2 miliardi per aprire alcuni nuovi cantieri che erano già in fase di avvio, utilizzando fondi già stanziati per altri cantieri, come la TAV. Equitalia non potrà più pignorare la prima casa, a meno che non sia un’abitazione di lusso, e avrà forti limitazioni nel pignorare anche capannoni e macchinari industriali. Il decreto prevede anche numerosi interventi nell’ambito del processo civile. Ritorna la “mediazione obbligatoria” – già introdotta e bocciata dalla Corte Costituzionale – mentre i tribunali civili saranno rinforzati da 400 nuovi magistrati onorari.

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Il Consiglio dei ministri si è riunito oggi alle ore 15.20 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio, Enrico Letta. Segretario il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Filippo Patroni Griffi.

Il Consiglio dei ministri ha approvato, anzitutto, un decreto legge recante misure urgenti in materia di crescita. Il presidente del Consiglio ha sottolineato, in apertura, che questo provvedimento – unitamente al disegno di legge in materia di semplificazioni che verrà discusso la prossima settimana in Consiglio dei ministri – ha come base le 6 Raccomandazioni rivolte all’Italia dalla Commissione europea il 29 maggio 2013 nel quadro della procedura di coordinamento delle riforme economiche per la competitività (“semestre europeo”). In particolare, i diversi interventi rispondono alle raccomandazioni di semplificare il quadro amministrativo e normativo per i cittadini e le imprese, nonché di abbreviare la durata dei procedimenti civili, riducendo l’alto livello del contenzioso civile e promuovendo il ricorso a procedure extragiudiziali; sostenere il flusso del credito alle attività produttive anche diversificando e migliorando l’accesso ai finanziamenti;  intensificare gli sforzi per scongiurare l’abbandono scolastico e migliorare qualità e risultati della scuola; proseguire la liberalizzazione nel settore dei servizi e migliorare la capacità infrastrutturale, incluso nel settore  dei trasporti.

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“Decreto Fare”

In apertura dei lavori il Consiglio ha dunque esaminato e approvato il decreto legge che prevede misure urgenti per il rilancio economico del Paese, il cosiddetto “Decreto Fare”.

INFRASTRUTTURE

Il decreto contiene misure, per un totale di oltre 3 miliardi di euro e con una ricaduta prevista a livello occupazionale di circa 30mila nuovi posti di lavoro (20mila diretti, 10 mila indiretti), in materia di infrastrutture. In particolare si prevede:

1) Lo sblocca cantieri

Il Ministero delle Infrastrutture  e dei Trasporti istituisce un Fondo di 2.030 milioni di euro (per il quadriennio 2013-2017) per consentire la continuità dei cantieri in corso o per l’avvio di nuovi lavori;

Gli interventi finanziabili riguardano:

miglioramento rete ferroviaria (interventi per la sicurezza immediatamente cantierabili per l’importo già disponibile di 300 milioni di euro),
il collegamento ferroviario tra la Regione Piemonte e la Valle d’Aosta,
gli assi autostradali della Pedemontana Veneta e Tangenziale Esterna Est di Milano;
Asse collegamento tra la strada statale 640 e l’autostrada A19 Agrigento – Caltanissetta

Con una delibera del Cipe si finanzieranno:

Asse viario Quadrilatero Umbria – Marche,
La linea metropolitana M4 di Milano,
Il collegamento Milano-Venezia terzo lotto Rho-Monza,
La linea 1 della metropolitana di Napoli,
L’asse autostradale Ragusa-Catania,
La tratta Cancello –Frasso Telesino della linea AV/AC Napoli-Bari,
La tratta Colosseo – Piazza Venezia della metropolitana C di Roma
Attenzione anche per quanto riguarda il “Corridoio Tirrenico meridionale A12 – Appia e bretella autostradale Cisterna Valmontone”.

E ancora:

Sviluppo degli investimenti previsti dalla Convenzione vigente per la realizzazione e la gestione delle tratte autostradali A24 e A 25 “Strade dei Parchi” con una spesa di 78 milioni per il 2013 e 30,7 milioni per il 2014 che verrà restituita dalla Regione e dagli enti locali interessati entro il 31 dicembre 2015;

Un investimento straordinario di edilizia scolastica, finanziato dall’INAIL fino a 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014-2016, nell’ambito degli investimenti immobiliari previsti dal piano di impiego di propri fondi. Il piano verrà adottato sulla base della Programmazione Miur-Regioni-enti locali dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, d’intesa con il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e con quello delle Infrastrutture e dei Trasporti;

Programma “6.000 campanili”: 100 milioni di euro per 200 interventi nei comuni sotto i 5.000 abitanti coinvolgendo il tessuto delle piccole e medie imprese;

Per incentivare la realizzazione di infrastrutture di importo superiore ai 200 milioni di euro con contratti di partenariato pubblico-privato che non prevedono contributi pubblici a fondo perduto, è riconosciuto al titolare del contratto un credito di imposta a valere sull’IRES e IRAP e l’esenzione dal pagamento del canone di concessione nella misura necessaria al raggiungimento dell’equilibrio del piano economico-finanziario.

(cfr. allegati)

2) Sicurezza stradale

È previsto un programma di interventi di sicurezza stradale per 300 milioni di euro per la riqualificazione di ponti, viadotti e gallerie della rete stradale.

3) Rilancio porti e nautica

  • Abolizione della tassa sulle piccole imbarcazioni;
  • Rilancio dei porti attraverso la semplificazione e la facilitazione delle procedure per i dragaggi, la rimodulazione delle tasse portuali e l’implementazione dell’autonomia finanziaria dei porti per la manutenzione e la sicurezza.

EDILIZIA

1) Ristrutturazioni nelle città

  • Semplificazione e incentivazione del recupero e delle ristrutturazioni degli edifici nelle città.

2) Semplificazioni in materia di edilizia

  • Stop alle lungaggini burocratiche: l’interessato che abbia bisogno della segnalazione di Inizio Attività può richiedere allo Sportello Unico di provvedere all’acquisizione di tutti gli atti di assenso necessari all’intervento edilizio;
  • Il certificato di agibilità può essere richiesto anche per singoli edifici, singole porzioni della costruzione o singole unità immobiliari purché funzionalmente autonomi, qualora siano state realizzate e collaudate le opere di urbanizzazione primaria.

3) Semplificazioni in materia di Durc
Per i contratti pubblici di lavori, servizi e forniture il Documento Unico di Regolarità contributiva:

  • Si potrà acquisire in via informatica;
  • avrà validità di 180 giorni.

IMPRESA

1) Più facile accedere al fondo di garanzia delle Pmi

Per riattivare il circuito del credito, il decreto prevede il potenziamento del Fondo Centrale di Garanzia, per consentire l’accesso a una platea molto più ampia di piccole e medie imprese. A questo scopo, in particolare, si dispone la revisione dei criteri di accesso per il rilascio della garanzia che allargherà notevolmente la platea delle imprese che potranno utilizzare il Fondo ed è stato programmato un cospicuo rifinanziamento, in sede di Legge di Stabilità, che consentirà di attivare credito aggiuntivo per circa 50 miliardi.

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