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  • lunedì 10 Giugno 2013

Il data center della NSA

Le foto dell'enorme posto in cui da settembre saranno conservati yottabyte di dati dall'agenzia per la sicurezza degli Stati Uniti

Mentre si continua a discutere del caso PRISM – il programma statunitense di controlli online della National Security Agency (NSA), l’Agenzia per la sicurezza statunitense – sono state diffuse delle nuove informazioni riguardo alla costruzione del nuovo e grande impianto dell’agenzia, che servirà proprio a conservare grandi quantità di dati.

Il nuovo impianto, lo Utah Data Center, sarà inaugurato a settembre: si trova a Camp Williams, nello stato dello Utah, tra il lago Utah e il Great Salt Lake. La struttura principale, che in passato era una base della Guardia Nazionale, è stata progettata per memorizzare dati nell’ordine degli yottabyte (1 yottabyte è un milione di miliardi di Giga). Lo Utah Data Center è grande circa 1,5 milioni di metri quadrati e richiederà, quando sarà in fase di completo funzionamento, 65 megawatt di potenza, sufficienti a rifornire circa 65mila case. Il costo dell’impianto, secondo quanto viene riportato su alcuni siti di news, è 1,2 miliardi di dollari, mentre la manutenzione dovrebbe costare circa 20 milioni di dollari all’anno.

Il sistema dell’impianto è stato progettato, soprattutto nella prima fase, per raccogliere email, tabulati telefonici e messaggi di testo. Mesi fa, durante un incontro all’American Enterprise Institue, il direttore generale della NSA Keith Alexander, ha detto che il nuovo sistema non raccoglierà dati riferiti ai cittadini statunitensi. Inoltre nel nuovo centro non dovrebbero lavorare gli analisti, cioè gli addetti che hanno il compito di analizzare e tradurre le comunicazioni intercettate. La NSA gestisce però – sempre nello Utah – un altro centro che si occupa esclusivamente di queste operazioni di intelligence.