• Mondo
  • lunedì 3 Giugno 2013

Più di 100 morti in una fabbrica in Cina

Un incendio ha distrutto parte di uno stabilimento per la lavorazione di pollame nel nord-est del paese, molti operai non sono riusciti a scappare

Almeno 119 persone sono morte a causa di un incendio in uno stabilimento industriale di pollame a Dehui, una città nel nord-est della Cina nella provincia di Jilin. Le fiamme si sarebbero sviluppate nella mattina di lunedì (Dehui è 6 ore avanti rispetto all’Italia) in seguito a un cortocircuito elettrico, ma non ci sono ancora molte informazioni chiare sulle cause dell’incidente.

Stando all’agenzia di stampa cinese Xinhua, un centinaio di impiegati sono riusciti a scappare dall’impianto, ma la presenza di vie di fuga strette ha complicato l’evacuazione della struttura (e iniziano a circolare voci secondo cui alcune uscite fossero chiuse a chiave). Anche i soccorritori stanno avendo problemi a muoversi all’interno dello stabilimento, tra gli stretti e intricati corridoi che portano alle stazioni di lavoro. Decine di persone sono state portate in ospedale, ma non è nota la gravità delle loro ferite.

Secondo le prime testimonianze raccolte dall’emittente CCTV, l’incendio si sarebbe sviluppato in uno degli spogliatoi del complesso industriale durante un cambio turno. Lo stabilimento di lavorazione del pollame di Dehui è molto grande e la società che lo possiede impiega complessivamente mille persone.