Il misterioso documentario sul misterioso Salinger

Uscirà negli Stati Uniti a settembre, se ne parla da anni ma se ne sa pochissimo: come fu già per Salinger stesso

La Weinstein Company, la casa di distribuzione e produzione cinematografica statunitense fondata da Harvey Weinstein, ha confermato di aver acquisito i diritti cinematografici di Salinger, un documentario molto atteso su Jerome David Salinger, leggendario romanziere americano e autore del “Giovane Holden”. La lavorazione del film è durata ben 9 anni ed è stata molto misteriosa, come era stata la stessa vita dello scrittore, famoso per la sua natura riservata e sfuggente: Salinger si ritirò a vita privata nella sua residenza di Cornish, nel New Hampshire, e non pubblicò più nulla a partire dal 1965 (anno in cui apparve sul New Yorker il suo ultimo racconto), evitando qualunque tipo di esposizione – rilasciò la sua ultima intervista al New York Times nel 1974 – e chiudendosi in un isolamento che divenne proverbiale, fino a quando morì a 91 anni nel 2010.

(11 cose su Salinger per impallinati)

Il film è stato diretto da Shane Salerno, conosciuto soprattutto per aver scritto la sceneggiatura di Armageddon e del film di Oliver Stone Le Belve, ed è basato sul libro di Paul Alexander Salinger: A Biography, una biografia dello scrittore non autorizzata di cui Salerno acquistò i diritti di tasca propria 8 anni fa. Il progetto del film fu rivelato nel 2010, subito dopo la morte di Salinger, secondo il regista per espressa volontà dello scrittore: una cosa che appare improbabile dato che, come spiega il figlio dello scrittore Matthew Salinger, né lui né suo padre sono stati mai coinvolti nella realizzazione del film. Nonostante ciò già nel 2010 Salerno aveva annunciato la possibilità di presentare il film al festival di Cannes di quell’anno, cosa che però non avvenne.

Il documentario mostra immagini inedite e interviste a ben 150 tra amici, conoscenti e colleghi dello scrittore, e a personaggi che si dicono influenzati dalla suoi libri, tra cui gli attori Philip Seymour Hoffman, Martin Sheen, Edward Norton, John Cusack, Danny DeVito e gli scrittori Tom Wolfe, E.L. Doctorow, Elizabeth Frank e Gore Vidal. Partendo dall’infanzia, il film racconta la vita di Salinger, la storia dei suoi 3 matrimoni, l’esperienza durante la Seconda guerra mondiale in Europa, dove fu assegnato al servizio di controspionaggio e grazie alla sua conoscenza dell’italiano e del francese interrogò decine di prigionieri di guerra (nel 1945 partecipò anche alla liberazione del campo di  Dachau), il suo metodo di lavoro, e formula ipotesi sui testi inediti scritti durante gli anni del suo ritiro in New Hampshire.

(La donna che tradusse Il giovane Holden)

Come hanno spiegato al New York Times i suoi collaboratori, Salerno è riuscito ad ottenere il materiale inedito per il film solo dopo la morte di Salinger, quando alcune persone vicine all’autore cominciarono ad offrire fotografie, ricordi e dettagli che non erano stati precedentemente divulgati. Salerno ha finora mantenuto il segreto su questi contenuti, in maniera quasi ossessiva: la troupe è stata addirittura allontanata durante alcune interviste e neanche il produttore Harvey Weinstein ha potuto visionare l’intero film prima di firmare l’accordo col regista. Prevedibilmente la Weinstein Company baserà la sua strategia commerciale continuando su questa linea di mistero, cercando di stimolare la curiosità degli spettatori e facendo crescere l’attesa senza però rivelare nessun dettaglio del film, che secondo l’accordo dovrebbe uscire il prossimo 6 settembre negli Stati Uniti. Nello stesso periodo è prevista la pubblicazione di The Private War of J.D. Salinger, il libro che Salerno ha scritto in collaborazione con lo scrittore David Shields e la messa in onda del film durante la duecentesima puntata della prestigiosa serie American Masters sulla PBS.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.