Microsoft cambia Windows 8

Come è fatto Windows Blue, l'aggiornamento che renderà il sistema operativo un po' meno ambizioso, ma più utilizzabile

Microsoft sta lavorando a un consistente aggiornamento di Windows 8, l’ultima versione del suo sistema operativo disponibile dall’autunno del 2012 e che fino a oggi non ha ottenuto il successo sperato. Il nome in codice dell’aggiornamento è Windows Blue: dopo mesi di voci circolate online, la società ha confermato negli ultimi giorni di essere a buon punto con il suo sviluppo, che porterà a una sua diffusione entro la fine dell’anno. Blue è stato realizzato in parte sulla base delle richieste e delle segnalazioni degli utenti, che in alcuni casi hanno faticato non poco ad adattarsi al funzionamento del nuovo sistema operativo.

A differenza dei suoi predecessori, Windows 8 si presenta infatti con una interfaccia totalmente modificata. Al posto del classico desktop con le icone e la barra di avvio (quella con l’ora e il tasto “Start”) ci sono quadrati colorati, uno per ogni applicazione, che servono per avviare i programmi e per vedere aggiornamenti e notifiche direttamente dalla schermata di inizio del sistema operativo. La logica è la stessa applicata ai Windows Phone: passare dalle icone a contenitori dinamici che mostrano costantemente le ultime informazioni e notifiche (messaggi di posta ricevuti, tweet, dati sul meteo…), anche quando i programmi non sono avviati.

Microsoft ha inoltre introdotto una nuova serie di gesti per interagire con i contenuti del suo sistema operativo e studiati, in primo luogo, per i touchscreen. Il problema, come hanno segnalato molti utenti in questi mesi, è che questa soluzione si adatta perfettamente per i tablet e i computer portatili con schermi che si attivano passandoci le dita sopra, mentre è alquanto scomoda per i computer tradizionali con tastiera e mouse.

Windows Blue cercherà di superare questo problema, rendendo più semplice e pratico l’accesso all’interfaccia classica di Windows con desktop e icone. Secondo diversi osservatori si tratta di un passo indietro significativo per Microsoft – il Financial Times ha parlato di “inversione a U” – ma necessario per rendere più appetibile il suo sistema operativo che sta ancora faticando a sostituirsi a Windows 7 sui computer tradizionali.

Tami Reller, responsabile del marketing di Windows, ha ammesso che il tempo e le modalità di apprendimento richiesti dal nuovo sistema operativo sono “effetivi e c’è la necessità di occuparsene”. Reller non ha però dato altre informazioni su come Microsoft intende affrontare il problema con il proprio aggiornamento, dicendo che la società rivelerà i propri piani nel corso delle prossime settimane in tempo per la tradizionale “Build”, la conferenza degli sviluppatori che si terrà a San Francisco a fine giugno.

Anche se non ci sono informazioni ufficiali, da settimane circolano online schermate e immagini delle versioni preliminari di Windows Blue. L’aggiornamento dovrebbe riportare, tra le altre cose, la barra di avvio dei programmi con il tasto “Start” nella versione desktop del sistema operativo, una delle storiche funzionalità di Windows che era stata rimossa nella nuova versione, per incentivare l’uso della nuova schermata di avvio con i quadrati colorati.

Un’altra modifica che farà contenti i nostalgici delle precedenti versioni di Windows sarà un’opzione per fare in modo che il desktop sia la schermata principale all’avvio, al posto di quella nuova con i quadrati dinamici delle applicazioni. Microsoft aveva scelto di rendere quest’ultima la schermata predefinita di avvio, confidando che in questo modo gli utenti si abituassero più rapidamente al nuovo sistema, anche in vista di possibili successive evoluzioni che avrebbero portato alla rimozione completa del desktop. Ma mettere in secondo piano icone e barra di avvio non si è rivelata una buona idea per chi usa mouse e tastiera, da qui la scelta (ancora da confermare ufficialmente) di fare un passo indietro.

Windows Blue porterà alcune altre novità che dovrebbero semplificare l’utilizzo del sistema operativo. Anche in questo caso non c’è nulla di ufficiale, ma da qualche settimana si parla di nuove opzioni per organizzare e ridimensionare i riquadri colorati nella schermata di avvio. Altre modifiche riguardano la possibilità di personalizzare meglio e con più completezza la propria versione di Windows 8 a partire dai colori e dagli sfondi della schermata principale. Il sistema dovrebbe anche consentire di affiancare più di due applicazioni per volta sullo schermo, cosa che per ora non è possibile fare. Ci dovrebbero poi essere modifiche al sistema di condivisione dei contenuti delle app, una nuova soluzione per fare gli screenshot e per accedere più velocemente ad alcune opzioni, come quelle per la gestione del WiFi.

Nelle interviste che ha fornito fino a ora, Tami Reller si è tenuta molto sul vago sui tempi e le modalità con cui sarà distribuito Windows Blue, che tra l’altro sarà chiamato con un nome commerciale diverso dall’attuale. Non è quindi chiaro se l’aggiornamento sarà messo a disposizione di tutti gli utenti gratuitamente, o se sarà necessario spendere qualche soldo per averlo. Microsoft sembra essere intenzionata a seguire una strategia di aggiornamento simile a quella applicata per il suo Windows Phone, sistema operativo per gli smartphone.

Molte cose legate a Windows 8 sono cambiate in seguito alle dimissioni di Steven Sinofsky, considerato per un po’ di tempo il possibile successore di Steve Ballmer, l’amministratore delegato di Microsoft. Sinofsky è stato tra i principali protagonisti del rinnovamento molto coraggioso – secondo alcuni troppo coraggioso – di Windows. Ora la società sembra essere impegnata ad addolcire la linea di Sinofsky, riportando indietro almeno in parte il suo sistema operativo verso soluzioni più classiche e ortodosse, richieste in questi mesi dagli utenti.

Microsoft fino a ora ha venduto circa 100 milioni di licenze per il nuovo sistema operativo, una cifra ritenuta deludente da alcuni analisti, considerato che il numero è sostanzialmente in linea con quello ottenuto anni prima con il lancio di Windows 7. Il mercato dei personal computer è del resto in difficoltà: se ne vendono meno, mentre continuano ad aumentare le vendite di tablet e di smartphone. Windows 8 è stato studiato per funzionare anche sui tablet e questo ha consentito di contrastare, almeno in parte, gli effetti delle minori vendite di pc. Sulle vendite non entusiasmanti di Windows 8 hanno anche influito alcuni ritardi da parte dei produttori di computer, ha spiegato Reller.

L’aggiornamento di Windows 8 dovrebbe portare con sé anche alcune soluzioni per farlo funzionare meglio sui tablet con schermi tra i 7 e gli 8 pollici. Fino a ora la maggior parte dei tablet compatibili con il sistema operativo sono stati messi in vendita con schermi da 9 pollici, troppo ingombranti per chi vuole un dispositivo da portare sempre con sé. La nuova versione dovrebbe consentire a Microsoft di fare più concorrenza ad Apple con il suo iPad Mini e ai tablet da sette pollici che utilizzano Android, il sistema operativo di Google.

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