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  • venerdì 5 Aprile 2013

La nuova legge sulle armi del Connecticut

L'ha firmata il governatore dello stato dove è avvenuta la strage di Newtown ed è tra le più restrittive degli Stati Uniti

Il governatore dello stato americano del Connecticut, il democratico Dannel Malloy, ha firmato ieri una nuova legge per il controllo delle armi nello stato. Il provvedimento arriva poco più di tre mesi dopo la strage di Newtown, nel Connecticut, in cui morirono 26 persone (20 bambini e sei educatori) in una sparatoria nella scuola elementare Sandy Hook. Diversi media americani hanno descritto la legge come la più restrittiva del paese per i possessori di armi.

La nuova legge vieta la vendita di caricatori che contengano più di 10 proiettili e obbliga gli attuali possessori a registrarli presso lo stato entro il prossimo primo gennaio. Dopo quella data, possedere un caricatore di quel tipo (definito ad “alta capacità”) diventerà un reato. I caricatori ad alta capacità furono quelli utilizzati da Adam Lanza per la strage di Newtown e che gli permisero di sparare 154 colpi nell’arco di meno di cinque minuti senza doversi fermare a ricaricare.

La legge – scritta da una commissione mista democratici-repubblicani istituita subito dopo Newtown – stabilisce anche una serie di controlli obbligatori su chi acquista armi, mette altri cento modelli di arma tra quelli che rientrano nel divieto di vendita delle cosiddette “armi d’assalto” nello stato e istituisce un fondo di 15 milioni di dollari da destinare al rafforzamento delle misure di sicurezza nelle scuole. Stabilisce anche il primo registro nazionale delle persone condannate per crimini a mano armata (che sarà accessibile solo alle forze dell’ordine). Il provvedimento è lungo in totale 139 pagine.

«Spero che questo sia un esempio per il resto della nazione e per i nostri leader a Washington, che sembrano così divisi su una questione come i controlli universali per chi compra le armi, mentre il paese non è diviso», ha detto poco prima di firmare la legge Malloy, che indossava un nastro bianco e verde per ricordare i morti di Newtown.

Dopo la strage di Newtown, due stati americani hanno reso più restrittive le proprie leggi sulle armi, Colorado e New York, mentre la camera bassa del Maryland ha approvato mercoledì 3 aprile una legge molto restrittiva, che vieta i caricatori ad alta capacità, rende obbligatorio prendere le impronte digitali di chi compra armi e limita ulteriormente l’acquisto per chi ha malattie mentali (la legge deve ora essere approvata dal Senato).

Nel Connecticut, sia la Camera che il Senato dello stato hanno approvato la legge con i voti di democratici e di repubblicani insieme, ma il voto finale è arrivato dopo un dibattito durato oltre 13 ore: gli oppositori del provvedimento sostenevano che la legge non sarebbe comunque stata in grado di impedire una strage come quella di Newtown.

Secondo i risultati di un sondaggio pubblicati ieri, il 91 per cento degli americani è a favore di controlli obbligatori – ad esempio sulla salute mentale o sulla fedina penale – per tutti i compratori di armi. Il 48 per cento ha detto però di avere il timore che le autorità federali aumenteranno le confische di armi, una delle minacce che gli oppositori ai controlli più stretti agitano più spesso.

A livello nazionale, il dibattito sulle armi sembra arrivato ad una fase di stallo. Obama ha detto più volte di appoggiare leggi più restrittive a livello federale, come ha sostenuto anche mercoledì 3 aprile durante una visita in Colorado per sponsorizzare la sua proposta di maggiori controlli (la prossima settimana sarà anche in Connecticut). Ma sembra che ci siano problemi a trovare il sostegno per misure simili persino nel Senato degli Stati Uniti, che è controllato dai democratici: il leader della maggioranza Harry Reid ha detto che al momento non ci sono abbastanza voti neppure per rinnovare l’embargo decennale sulle armi d’assalto del 1994-2004, che venne promosso dall’amministrazione Clinton.

Foto: AP Photo/Steven Senne