• Sport
  • lunedì 1 Aprile 2013

La squalifica di Cambiasso

La storia del giorno nel calcio italiano è la sanzione leggerissima comminata a un giocatore dell'Inter, di solito molto corretto, per un suo grave fallo contro la Juve

Il giudice sportivo della Lega Calcio di Serie A, che decide le sanzioni su calciatori e le società del massimo campionato di calcio italiano, ha deciso di squalificare per una giornata Esteban Cambiasso, calciatore argentino dell’Inter, “per essersi reso responsabile di un fallo grave di giuoco”. La decisione sta facendo discutere e sarà probabilmente molto contestata nei prossimi giorni.

Cambiasso era stato espulso durante la partita Inter-Juventus, giocata sabato e vinta dalla Juventus per 2-1. Proprio mentre l’arbitro stava fischiando la fine della partita, Cambiasso ha fatto un fallo molto brutto contro Sebastian Giovinco, attaccante della Juventus, colpendolo volontariamente con violenza sulla caviglia, col piede a martello. Un fallo molto pesante, frutto della frustrazione, che avrebbe facilmente potuto rompere la gamba a Giovinco, ma che fortunatamente non ha avuto conseguenze gravi: Giovinco aveva il suo peso sull’altra gamba al momento del fallo e quindi il piede colpito ha perso aderenza sul terreno subito dopo l’impatto.

Subito dopo il fallo e l’espulsione, in campo era iniziato un piccolo parapiglia, con i giocatori della Juventus che si sono avvicinati minacciosamente a Cambiasso. Questo era stato però subito difeso e preso sottobraccio dall’allenatore della Juventus, Antonio Conte. È successo anche perché Cambiasso – che ha detto subito “lo so, ho sbagliato, lo so” – è un calciatore noto per la sua correttezza, che non era mai stato espulso durante le sue nove stagioni in Serie A: pochi secondi dopo ha chiesto scusa a Giovinco e dopo lo ha fatto nuovamente nello spogliatoio della Juventus.

Praticamente la totalità degli osservatori si aspettava però per Cambiasso una squalifica di almeno tre giornate, a causa del prevedibile riconoscimento dell’aggravante della “condotta violenta”. Cosa che però il giudice sportivo – e l’arbitro, che compila il referto su cui si basa il giudice sportivo – non hanno riscontrato: Cambiasso sconterà così una sola giornata di squalifica, il minimo possibile, la stessa sanzione solitamente amministrata ai calciatori ammoniti quando “diffidati” (cioè già ammoniti in una delle ultime partite) o espulsi per proteste, per doppia ammonizione o per falli di gioco scomposti ma meno gravi di quello per cui è stato espulso Cambiasso, che è stato forse premiato per la sua usuale correttezza (creando però un insidioso precedente).

foto: Daniele Badolato – LaPresse