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  • giovedì 28 Marzo 2013

L’enorme frana nello Stato di Washington

Ampia quasi 300 metri, ha fatto sprofondare alberi, abitazioni e una strada per centinaia di metri verso il mare: le foto, impressionanti

Nelle prime ore di mercoledì 26 marzo un’enorme frana si è staccata lungo la costa dell’isola di Whidbey, la più grande delle nove che formano la contea Island nello Stato di Washington, negli Stati Uniti. Il grande smottamento si è verificato tra i centri urbani di Coupeville e Greenbank con una forza tale da spingere un edificio per circa 60 metri verso il mare. Le autorità locali stimano che il fronte della frana abbia raggiunto in pochi minuti un’ampiezza di oltre 300 metri, distruggendo intere parti di una strada che correva lungo la costa.

Lo smottamento non ha causato morti o feriti, ma ha comunque portato notevoli danni. Per precauzione diverse case nell’area sono state evacuate, operazione che ha interessato complessivamente 12 persone. Molte abitazioni nella zona sono utilizzate come seconde case, nel periodo estivo, e non sono quindi abitate in questo periodo dell’anno. Bret Holmes, uno degli abitanti della zona, ha spiegato che intorno alle 4 di notte di mercoledì ha sentito un rumore sordo e crescente. Ha preso una torcia ed è uscito sul lato verso il mare della sua casa, dove ha notato che una ventina di alberi stava iniziando a sprofondare verso la costa.

I geologi spiegano che l’isola di Whidbey è geologicamente instabile. La zona, molto frastagliata e costellata di isole, fu creata tra i 15mila e i 18mila anni fa da un ghiacciaio. Il terreno appare in superficie abbastanza compatto, mentre gli strati più profondi sono formati da sabbia e da uno strato inferiore di argilla. A causa delle forti e prolungate piogge delle ultime settimane, grandi quantità di acqua si sono accumulate nello strato sabbioso, senza trovare sfogo negli strati più bassi di terreno argilloso e impermeabile. L’acqua ha trovato infine una via di sfogo verso la superficie e ha causato la frana. Secondo le autorità locali il fenomeno continuerà, lentamente, ancora per diverse settimane.