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  • venerdì 8 marzo 2013

Le nuove minacce della Corea del Nord

In seguito alle nuove sanzioni dell'ONU, il regime ha annullato i patti di non aggressione con il Sud e minaccia di "annientare il nemico"

Il governo della Corea del Nord ha annunciato la cancellazione di tutti i patti di non aggressione con la Corea del Sud, la chiusura dei confini e della linea diretta di comunicazione con Seul. La decisione è stata assunta in seguito alla nuova serie di sanzioni contro il regime nordcoreano approvata giovedì 7 marzo dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, che ha punito il paese per i propri test missilistici non autorizzati condotti nei mesi scorsi.

La risoluzione 2094 condanna duramente le attività nucleari della Corea del Nord, compreso il suo piano di arricchimento dell’uranio, procedura che potrebbe essere alla base della produzione di nuovi ordigni nucleari. Le sanzioni dell’ONU prevedono, tra le altre cose, il blocco delle transazioni finanziarie e maggiori poteri per gli altri stati di ispezionare carichi merci sospetti provenienti o diretti verso il paese. Poche ore prima della votazione del Consiglio di sicurezza, il governo nordcoreano aveva annunciato di essere pronto ad atti preventivi di difesa con armi nucleari contro eventuali aggressioni militari, minaccia già formulata in passato e ritenuta parte della retorica del regime.

L’annuncio della cancellazione dei patti di non aggressione è avvenuto tramite KCNA, la televisione di stato della Corea del Nord. La decisione che solleva qualche preoccupazione più del solito da parte degli osservatori è la chiusura della linea diretta di comunicazione tra le autorità del Nord e del Sud, istituita nei primi anni Settanta proprio per affrontare gli eventuali momenti di forte tensione tra i due paesi. La linea è stata usata in passato diverse volte, anche per organizzare e gestire il passaggio di persone e merci tra i due paesi, ma ora secondo il regime nordcoreano è diventata inutile considerata “la grave situazione”.

Sempre la tv di Stato ha dato la notizia di una visita del leader nordcoreano Kim Jong-Un ad alcune truppe di prima linea dell’esercito. Avrebbe detto loro di tenersi sempre pronti per “annientare il nemico”. Il portavoce del ministro della Difesa della Corea del Sud, Kim Min-seok, ha ricordato che se mai il regime nordcoreano dovesse avviare un attacco nucleare contro i sudcoreani, la Corea del Nord sarebbe portata “all’estinzione” dalla volontà del genere umano. Ha poi ricordato che in questi giorni sono in programma alcune grandi manovre di esercitazione cui partecipano gli Stati Uniti e che, nel caso di un attacco, le forze impegnate nelle simulazioni sarebbero pronte a intervenire e a contrattaccare la Corea del Nord.

In seguito alle nuove sanzioni dell’ONU, la tensione in questi giorni è molto alta e riguarda anche gli Stati Uniti, paese stretto alleato della Corea del Sud e da tempo obiettivo della propaganda del regime nordcoreano. Victoria Nuland, portavoce del dipartimento di Stato ha ricordato che le dichiarazioni di ogni governo “devono essere prese sul serio”, facendo riferimento alle minacce di un attacco nucleare da parte dei nordcoreani. Ha spiegato che gli Stati Uniti hanno le capacità e le risorse per prevenire un attacco, difendersi e rispondere alle provocazioni, ma ha comunque ricordato che il regime di Pyongyang utilizza spesso la minaccia di compiere attacchi come gesto retorico, soprattutto per ragioni di propaganda interne.

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